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Politica | 18 aprile 2020, 17:15

Lega, Gagliasso “scivola” sulla buccia delle mascherine

Il consigliere regionale saviglianese intesta al suo partito una iniziativa della Regione, che è istituzionale, frutto di donazioni, e subito scoppia la bagarre

Lega, Gagliasso “scivola” sulla buccia delle mascherine

A volte l’entusiasmo gioca brutti scherzi, specie se si confonde l’ambito istituzionale con quello della propaganda partitica.

Matteo Gagliasso, 26 anni, dal 2016 coordinatore dei Giovani Padani della provincia di Cuneo e dal 2018 responsabile organizzativo della Lega Giovani Piemonte, è stato protagonista di un ruzzolone che lo vede in queste ore al centro di polemiche. 

“Mascherine obbligatorie per tutti dal 4 maggio. Ne distribuiremo 5 milioni gratuitamente”.

Il consigliere regionale, ma non solo lui in verità, si è co-intestato l’iniziativa quasi che fosse del partito, dimenticandosi che era invece della Regione.

Ha postato sul web immagini che portano il logo della Lega scatenando le ovvie reazioni degli avversari politici, dagli esponenti Pd, Paolo Furia e Maria Peano e al consigliere dei Liberi Uguali e Verdi Marco Grimaldi che lo hanno infilzato.

“È indecente – hanno attaccato le minoranza di centrosinistra - che le mascherine acquistate grazie alle donazioni di associazioni, privati cittadini, imprenditori possano essere oggetto di una propaganda di partito”.

Hanno chiesto al presidente Alberto Cirio di intervenire per far rimuovere quelle immagini nelle quali qualcuno ha ravvisato risvolti penali ipotizzando financo il possibile reato di “abuso di potere”.

Probabilmente il giovane Gagliasso, eletto con 2429 voti, entrato a Palazzo Lascaris in zona Cesarini grazie al ripescaggio, se la caverà con una bella lavata di capo.

A fargliela, oltre al presidente che è stato messo in difficoltà in un frangente in cui ha ben altri grattacapi per la testa, gli stessi big della Lega Piemonte che egli, con eccesso di zelo, voleva compiacere.

Un autorevole collega di partito, più avanti negli anni, liquida la vicenda come una gaffe determinata solo dall’inesperienza.

“So’ ragazzi – dice – e la giovinezza è una malattia dalla quale si guarisce in fretta”.

GpT

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