Regione - 14 aprile 2020, 18:03

Corsi di formazione e sicurezza, Chiara Gribaudo: "La Regione batta un colpo!"

"Chiediamo alla Regione di recuperare il ritardo anche in questo campo e di equiparare la formazione in videoconferenza alla formazione in aula e di non attendere oltre per far ripartire questo settore"

Chiara Gribaudo

La Regione Piemonte finora ha definito i corsi di formazione consentiti con modalità telematiche soltanto per i percorsi di IFeP, Its, Ifts e per i percorsi per disoccupati, solamente se uguali o superiori a 800 ore. Perché non è stato ancora definito un modo per svolgere in questo periodo i corsi di formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08?

Lo domanda la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.

Sono passate due settimane da quando il consigliere Magliano del gruppo consiliare I Moderati ha rivolto alla regione quattro semplici richieste, e ancora nessuna risposta è arrivata da Cirio e Chiorino”.

Quattro le misure che permetterebbero di riprendere le attività:

- permettere  agli  enti  di  formazione,  ai  professionisti  ed  alle  aziende  di  continuare  a  erogare  la formazione in questo periodo di blocco o riduzione del lavoro;

- permettere  agli  enti  di  formazione  ed  ai  professionisti  di  erogare  qualche  attività  formativa  e riavviare la propria attività, attualmente bloccata e con tutti gli oneri di gestione da coprire; 

- dare ai lavoratori ed agli allievi dei corsi di formazione la possibilità di sfruttare al meglio questo periodo di blocco o bassa produzione, accrescendo le proprie competenze;

- dare  ai  professionisti  la  possibilità  di  frequentare  corsi  di  aggiornamento  (es.  aggiornamento RSPP/ASPP, Coordinatori per la Sicurezza, ingegneri, ecc...), spesso problematici da seguire nei periodi di lavoro intenso;

Altre regioni, come Veneto ed Emilia Romagna, hanno già dato il loro via libera. Chiediamo allora alla regione – conclude la deputata cuneese – di recuperare il ritardo anche in questo campo e di equiparare la formazione in videoconferenza alla formazione in aula e di non attendere oltre per far ripartire questo settore: è il momento migliore per accrescere le competenze dei lavoratori in questo campo”.

comunicato stampa