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Solidarietà | 13 aprile 2020, 18:15

Le uova di Pasqua dell’AIL fanno felici i bambini, in una Pasqua ancora più difficile

L’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma di Cuneo ha contattato i Comuni delle Sette Sorelle della Provincia

La consegna delle uova di Pasqua AIL

La consegna delle uova di Pasqua AIL

Le uova di Pasqua AIL faranno felici dei bambini per i quali questa Pasqua sarà ancora più difficile.

È quanto deciso dall’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi  e mieloma di Cuneo, dopo lo stop alla discesa in piazza per la storica campagna solidale.

“Abbiamo contattato i Comuni delle Sette Sorelle della Provincia (Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano) e abbiamo dato la disponibilità a distribuire le nostre uova per le famiglie che stanno particolarmente patendo questa situazione di emergenza e che non potrebbero altrimenti dare ai loro bambini il dolce simbolo della Pasqua.

A Cuneo si è attivata direttamente l’Amministrazione comunale; negli altri casi abbiamo collaborato con i gruppi Caritas del territorio: circa 3 mila uova AIL coloreranno le case di altrettante famiglie.

La nostra storia – come quella di tuttto il volontariato - insegna che la solidarietà è un circolo virtuoso che si autoalimenta e si moltiplica: abbiamo ricevuto tanto dai nostri sostenitori in oltre vent’anni di “lavoro” per la causa associativa ed abbiamo pensato che fosse giusto restituire qualcosa in un momento così delicato. A questa emergenza nessuno era preparato ma è certo che se ne può uscire facendo ognuno la propria parte, piccola o grande che sia. Queste uova avremmo comunque dovuto restituirle al fornitore perché quanto già immagazzinato era superiore alle necessità delle prevendite e allora perché non dare un tocco di felicità a dei bambini meno fortunati? I loro sorrisi, per questa volta, saranno il nostro migliore “ricavo”.

Parliamo di prevendite perché ci sono anche state persone generose che hanno scelto di “prenotare” l’uovo AIL disisnteressandosi di quando potranno averlo: per loro ci saremo comunque appena sarà possibile muoversi in base alle disposizioni normative.

Oltre a loro ringraziamo di cuore tutte le persone che ci stanno dimostrando affetto e vicinanza immutate anche in questo momento: i volontari, che si sono attivati per condividere le ragioni della non consegna domicilio e che hanno raccolto le adesioni per le consegne future; i donatori, che hanno risposto all’appello di sostenerci comunque e ci stanno aiutando con piccoli e grandi contributi; e non dimentichiamo gli operatori del reparto di Ematologia che continuano a garantire ai nostri pazienti le cure migliori, professionalmente e umanamente. Siamo una squadra anche senza vederci in faccia: lo siamo nel cuore e torneremo ad essere attivi con ancora più determinazione”.

redazione

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