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Economia | 13 aprile 2020, 12:15

Le quattro Fondazioni bancarie cuneesi e l’altra metà del cielo

Fossano è quella che conta la più alta presenza femminile (3 donne nel cda, di cui una vicepresidente e 7 nel Comitato d’indirizzo). A Savigliano una donna vicepresidente e 6 nel Consiglio generale. A Saluzzo una nel cda e 2 nell’Organo d’indirizzo. A Cuneo 6 nel Consiglio generale, ma nessuna nel cda

Immagine di repertorio

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Le Fondazioni bancarie sono enti che, in tempi di vacche magre, rappresentano l’ultima, vera cassaforte per il territorio. 

Si tratta di centri nevralgici di potere che per loro natura possono essere ritenuti pressochè “monocratici”, dal momento che la figura dominante, quella che detiene le vere leve del potere, è rappresentata dal presidente.

Fino a poco tempo fa, la presenza femminile in questo contesto era  scarsamente rappresentata.

Nel Cuneese, l’unica eccezione era rappresentata dall’avvocato Donatella Vigna che ha retto la guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, fino alla fine dello scorso anno quando questa è stata assorbita da Cuneo.

Ma vediamo di fotografare lo stato dell’arte della presenza femminile nelle quattro Fondazioni bancarie della provincia di Cuneo.

Fossano è quella che si mostra indubitabilmente più attenta verso l’altra metà del cielo: 3 donne su 8 nel cda: Silvana Barberis, Margherita Bergesio, Federica Panero (quest’ultima nel ruolo di vicepresidente) e 7 su 16 nel Comitato d’indirizzo: Elda Bernardi, Silvana Boetti, Cecilia Di Marco, Vanja Fassi, Yvonne Fracassetti, Maria Mana e Viviana Moretti.

A Savigliano c’è una sola donna, Carla Giobergia, a far parte del cda su 5 componenti ma ricopre l’incarico di vicepresidente. 6 su 14 le donne nel Consiglio generale: Elisa Brizio, Adele Arese, Margherita Ariaudo, Irma Salvagno, Simona Trucco e Caterina Paschetta.  

A Saluzzo su cinque componenti il cda una sola donna: Rita Bussi e due nell’Organo di indirizzo: Lidia Botta e Giovanna Giolitti.

La Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, la maggiore e la più importante, è l’unica a non avere rappresentanza femminile nel cda rinnovato recentemente. 6 invece su 20 componenti le donne che siedono nel Consiglio generale: Claudia Martin, Annalisa Bove, Cristina Pilone, Piera Costa, Giuliana Turco e Patrizia Franco.

GpT

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