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Curiosità | 13 aprile 2020, 08:15

#IoRestoaCasa: birdwatching dal balcone, dal terrazzo o nel giardino

Tutti a casa anche oggi, giorno di Pasquetta e, per gli appassionati, è il momento di osservare gli uccelli liberi in natura, soprattutto le rondini che sono tornate dall’Africa per riprendere possesso dei loro nidi

Foto Pixabay

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Si trascorrerà in casa propria anche il giorno di Pasquetta e, con la primavera che avanza, si può approfittare del tempo libero per guardarsi intorno e osservare il mondo degli uccelli selvatici. In questo periodo ci sono nuove specie in arrivo come le rondini, i rondoni e i balestrucci, ma è interessante anche avvistare gli uccelli stanziali come le cince, le tortore, i passeri e tanti altri. Non manca il tempo fare gli appostamenti dalla finestra o dal balcone per scoprire le diverse specie di volatili che ci circondano.

Birdwatching è un termine inglese che significa letteralmente osservazione degli uccelli liberi in natura. È una pratica nata in Inghilterra nell’Ottocento dove conta appassionati di ogni età ed è anche diventata motore di turismo.

Si può praticare ovunque; in questo particolare momento dalla finestra, dal balcone o dal terrazzo o, per i fortunati, nel giardino o nell’orto, però solo se adiacenti all’abitazione.

L'osservazione degli uccelli è un'attività che può essere svolta durante tutto l'arco dell'anno: ogni stagione è un’occasione per scoprire le fasi della biologia e i comportamenti dei pennuti che ci circondano.

Le specie di uccelli osservabili in Italia sono tante: ciascuna con piumaggi, canti e comportamenti differenti e tipici; con il tempo si imparerà a distinguere il canto, il verso, il dimorfismo sessuale, a riconoscere la sagoma dell'uccello in volo o da posato e scoprire curiosità sul suo comportamento.

A qualcuno, ad esempio, è capitato di osservare in cielo un gruppo di cornacchie che aggrediscono una poiana per intimorirla e per dissuaderla dall'attacco fino a costringerla alla ritirata. Questo atteggiamento, in etologia, è definito mobbing, parola utilizzata anche in campo umano per descrivere una forma di violenza psicologica o fisica che ha la finalità di escludere un membro dal gruppo in ambito militare, lavorativo o scolastico.


Un fenomeno che permette di osservare le specie più insolite è la migrazione. Molti uccelli si spostano per riprodursi, per cercare cibo e per vincere condizioni climatiche proibitive.

Sono tornate proprio in questo periodo le rondini (hirundo rustica) dopo aver svernato in Africa per riprendere possesso dei loro nidi costruiti soprattutto nelle stalle e nelle abitazioni rurali, dove trovano abbondanza di cibo per nutrirsi e allevare le nidiate. Con il bel tempo è possibile osservarle durante il loro velocissimo volo a caccia di insetti oppure appollaiate sui fili della luce con il loro tipico chiacchiericcio.

E tornata anche l’upupa con il suo aspetto singolare, colori eleganti tra arancio e cannella, cresta e lungo becco adatto per stanare gli insetti e larve di cui si nutre.


Cosa serve per diventare birdwatcher?

Per diventare birdwatcher non servono particolari abilità tecniche, ma di certo la conoscenza di un buon numero di specie di uccelli faciliterà il compito a chi si avvicina per la prima volta a questa attività. Per praticare questo hobby sono essenziali un binocolo e una guida di riconoscimento.

Per quanto riguarda il binocolo, in commercio ne esistono centinaia di modelli diversi per caratteristiche tecniche e prezzo. Il costo è dato soprattutto dalla potenza e dal diametro della lente. Queste due variabili sono indicate da numeri, molto spesso espressi con sigle come ‘8×40’. Il primo numero esprime la potenza di ingrandimento, il secondo indica il diametro dell’obiettivo.

Fatevi consigliare quello più adatto per osservare gli uccelli. Nella scelta all’acquisto, oltre che del prezzo, è utile tenere conto di tre importanti caratteristiche: il peso, la robustezza, la luminosità.

Prima dell’acquisto di un binocolo è consigliabile sempre “provarlo”, per capire anche come lo si “sente fra le mani”.

Per riconoscere gli uccelli c’è bisogno di una guida specifica con una scheda corredata di foto con descrizione dettagliata di habitat, abitudini, comportamenti e distribuzione della specie.

Ci sono bellissime guide cartacee, ma anche il web offre la possibilità di imparare in fretta a riconoscere gli uccelli e i loro canti.

Sul sito della Lipu (www.lipu.it) è disponibile una guida al birdwatching e tante altre informazioni utili da cui ha preso spunto questo articolo. Un riferimento per il birdwatching nella Granda è l’associazione Cuneobirding la cui pagina Facebook è aggiornata e ricca di bellissime fotografie.

Interessante e utile è anche il sito dell’associazione EBN Italia: www.ebnitalia.it


Che atteggiamento bisogna avere per osservare gli uccelli?

Per chi decide di praticare il birdwatching in giardino è fondamentale rendere il proprio passaggio più discreto possibile; è consigliabile stare in silenzio e bisogna stare attenti a non interferire con l’ambiente naturale, in particolare evitate di avvicinarvi troppo ai nidi o alle colonie di nidificazione. Bisogna mantenere sempre la giusta distanza dagli animali per non metterli in fuga.

Per chi ha un giardino o un terrazzo è possibile attirare gli uccelli in modo da poterli osservare più da vicino, ma solo nel periodo invernale si possono allestire le mangiatoie fornendo cibo adeguato alle specie che le frequentano.

I momenti migliori per fare birdwatching sono la prima mattina o il tardo pomeriggio. Alcuni rapaci, invece, possono essere avvistati solo di notte.


Questa pratica si rivela molto importante per il monitoraggio della biodiversità. 

La Lipu propone a #Vistidacasa, un progetto che la Lega Italiana Protezione Uccelli, insieme a varie associazioni di ornitologi, lancia sulla piattaforma di raccolta dati per birdwatchers e studiosi Ornitho.it

Le osservazioni possono essere fatte dal balcone, dal giardino, o dalla finestra, luoghi obbligati in questi giorni, ma anche ideali per partecipare alla ricerca.

Il progetto propone l’osservazione e l’inserimento sul web, di tutte le specie di uccelli selvatici osservabili nei dintorni delle abitazioni, ma anche di altre specie di mammiferi, anfibi, farfalle o coleotteri che sono identificabili nelle nostre città.

Le osservazioni vanno effettuate per un periodo di tempo compreso tra i 20 e i 60 minuti e inserite sul database di Ornitho sul sito web www.ornhito.it

Le classiche mete nella Granda per osservare tante varietà di uccelli sono la Riserva Naturale di Crava e Morozzo (www.lipu.it/oasi-crava-morozzo-cuneo), l’Oasi naturalistica La Madonnina

(www.oasimadonnina.eu) e il Centro Cicogne e Anatidi di Racconigi (https://cicogneracconigi.it), piccoli paradisi di biodiversità, ma chiusi per l’emergenza sanitaria. Speriamo di tornarci presto, nell’attesa cerchiamo di scoprire le tante specie di uccelli che vivono intorno a noi.

Bruna Aimar

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