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Bra | 09 aprile 2020, 10:13

Bra, sul caso Glicini il sindaco Fogliato respinge le accuse dei cinquestelle: "Considerazioni arbitrarie e prive di fondamento"

L’Amministrazione: "Cifre ufficiali su contagi e decessi prontamente comunicate ogni volta che le abbiamo ricevute. E non può essere il Comune a rispondere a domande che attengono alle autorità sanitarie"

La casa di riposo di via Giovanni Lontano a Bra

La casa di riposo di via Giovanni Lontano a Bra

Riceviamo e doverosamente diamo spazio alla missiva con cui il sindaco braidese Gianni Fogliato e la sua Giunta replicano alla lettera del gruppo locale del Movimento Cinque Stelle, pubblicata ieri da queste pagine col titolo «Caso Glicini, il M5S scrive al sindaco: "I braidesi hanno bisogno di trasparenza"». Come già fatto ieri, proponiamo qui il testo nella sua forma integrale.

 

Gentile direttore,
ancora una volta siamo chiamati in causa sull'emergenza sanitaria in corso alla casa di riposo “I Glicini” nella nostra città e le chiediamo ospitalità per rispondere alla lettera aperta del Gruppo del Movimento 5 Stelle di Bra che, spiace dirlo, ha riportato considerazioni del tutto arbitrarie e prive di fondamento, richiamando sindaco e Giunta a responsabilità che chiunque minimamente sia al corrente della gestione delle strutture per anziani - e delle funzioni in capo agli enti preposti a tale servizio - sa benissimo non essere del Comune.

Pertanto è falso affermare che il sindaco abbia fornito informazioni “sempre però evitando di dare dati e un quadro preciso della situazione”, perché ogni volta che il sindaco ha ricevuto dalle autorità sanitarie o dal gestore le cifre ufficiali sui contagi e sui decessi le ha prontamente comunicate; di conseguenza è falso dire che soltanto una settimana dopo l'emergenza “il sindaco ha pubblicamente dato un quadro della situazione, ancorché parziale, nonostante ne sia costantemente informato in quanto autorità sanitaria del Comune”, perché ogni volta che i dati gli venivano comunicati ed erano certi venivano trasmessi.

Inoltre notizie e/o informazioni che sindaco e amministrazione comunale ricevevano dall'esterno sono sempre state tempestivamente comunicate all'Asl per il controllo della veridicità.

E' falso e offensivo parlare di “continua reticenza nel fornire il quadro esatto della situazione giorno per giorno” e invocare di “scegliere la trasparenza, ovvero i dati e i fatti precisi, non mezze parole” perché chi deve rendere pubblici i numeri di contagiati e deceduti non è il Comune, ma l'Azienda Sanitaria Locale, da cui il sindaco attinge informazioni.

Inoltre non è l'Amministrazione comunale che può essere chiamata in causa sulle scelte di ordine sanitario, quali “con quanta tempestività si sia agito per mettere in sicurezza tutte le persone, ospiti e operatori, perché sia stato sostituito il direttore sanitario della struttura” o ancora sulle altre problematiche come “la situazione della carenza di operatori ai Glicini dovuta all’elevato numero di positivi” né può essere l'ente locale comunale a rispondere a domande quali “come sta sopperendo la direzione al personale mancante? Si sta procedendo al reclutamento di sostituti per garantire l’assistenza agli ospiti restati in struttura?” o addirittura pensare che dipenda dall'amministrazione comunale di Bra la scelta di spostare personale dell'Asl dal centro Covid di Alba alla casa di riposo “I Glicini”.

Per quanto riguarda l'enorme lavoro svolto dal Comune affiancando gestori e Asl per consentire a questa e alle altre strutture per anziani braidesi di affrontare l'emergenza, rimandiamo ai comunicati già pubblicati nei giorni scorsi, con la preghiera che siano letti con attenzione e senza pregiudizi: anche questo noi intendiamo con le parole “fiducia” e “trasparenza”.

Il sindaco Giovanni Fogliato e la Giunta comunale di Bra

 

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