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Agricoltura | 09 aprile 2020, 09:57

Pasqua in quarantena: Coldiretti Cuneo porta in tavola la tradizione della carne ovicaprina 100% Piemontese

In vista dei pranzi di Pasqua e Pasquetta, rigorosamente a casa, scegliere la carne ovicaprina del nostro territorio è garanzia di qualità e tracciabilità

Foto generica

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Quest’anno a Pasqua e Pasquetta salteranno le gite per i pranzi nelle strutture agrituristiche, ma alla cucina tipica del periodo, anche restando a casa, non si rinuncia. Ecco che sulle tavole dei cuneesi non potrà mancare la carne ovicaprina, cucinata secondo le ricette della tradizione: agnello al forno, capretto alla brace, cosciotto di agnello, spezzatino di pecora.

In Provincia di Cuneo la filiera ovina conta 65.000 capi per oltre 1.000 aziende, quella caprina 35.000 capi e circa 1.500 aziende.

Insieme a Coldiretti Piemonte e ARAP – spiega il Vicepresidente del Consorzio Allevatori Caprini del Piemonte, il saluzzese Angelo Gauteroun anno fa è nato il capretto 100% Piemonte, marchio che identifica la carne di capretto e capra piemontese prodotta secondo un disciplinare che individua in modo certo la provenienza, ossia l’intero territorio regionale, e l’allevamento in imprese singole o associazioni aderenti al Consorzio. Ciò ci consente di avere una grande forza: l’alta qualità di un prodotto unico di cui possiamo assicurare la tracciabilità al consumatore”.

Il marchio che identifica la carne di capretto e di capra 100% Piemonte – rimarca Coldiretti Cuneo – porta con sé il legame col territorio e dà valore al lavoro svolto dagli allevatori. Il capretto Piemonte, allevato per 60 giorni, ha un peso variabile da 11 a 16 Kg; la carne è delicata, gustosa e facilmente digeribile grazie ad un basso contenuto di grassi.

Prediligere la carne ovicaprina del nostro territorio – dichiara il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvodev’essere un obiettivo primario in questo periodo di forte consumo in vista della Pasqua, ma non soltanto. Il comparto ovicaprino locale subisce le importazioni di prodotti provenienti da tutto il mondo, per questo dobbiamo ancor più difendere ed incentivare il consumo delle nostre produzioni anche tramite l’attività che porta avanti il Consorzio che rappresenta, oltre ad un importante strumento di promozione sul territorio, il volano per far crescere economicamente il comparto, aumentare la qualità delle produzioni e tutelarle attraverso la difesa delle denominazioni, a livello sia nazionale sia europeo”.

comunicato stampa

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