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Roero | 06 aprile 2020, 15:04

Case di riposo in emergenza Covid: in tanti hanno risposto all’appello della "Pasquale Toso" di Canale

Due decessi e altri cinque ospiti positivi nel ricovero roerino. Positiva la risposta dei cittadini alla richiesta di "persone coraggiose e volenterose" in grado di affiancare il personale del ricovero in questo difficile momento

Il complesso che ospita la casa di riposo canalese

Il complesso che ospita la casa di riposo canalese

"Sono contento perché oggi più persone hanno risposto all’appello lanciato dalla nostra casa di riposo, dimostrando una generosità e un altruismo che mi inorgoglisce. Tra loro ci sono anche tanti giovani, studenti negli ambiti delle professioni sanitarie e persone con titoli ed esperienze anche con anziani. Ora verranno valutati in base alle competenze, esperienze e disponibilità, di modo che al più presto possano entrare in servizio e prestare un’opera fondamentale all’interno della nostra struttura, in questo momento di difficoltà".

Sono le parole del sindaco di Canale, Enrico Faccenda, che fa il punto sull’appello che nei giorni scorsi era arrivato dalla Casa di Riposo "Pasquale Toso", alla ricerca di persone "coraggiose e volenterose", con esperienza in ricoveri, centri diurni, centri di assistenza alla persona o a domicilio, che potesse affiancare il personale nella gestione degli ospiti che si trovano all'interno del ricovero.

Una richiesta, quella avanzata dalla direttrice sanitaria Lara Coscia e dal consiglio di amministrazione del "Pasquale Toso", arrivata in seguito alla difficile situazione creatasi all’interno della casa di riposo, dove ad oggi si contano 7 ospiti risultati positivi al contagio da Coronavirus. Di questi, due persone – ultranovantenni con complicanze pregresse – sono purtroppo decedute, mentre altri pazienti attendono invece l’esito dei tamponi che ne comprovi l’avvenuta guarigione.

Da qui e dalla necessità di fare fronte ai maggiori carichi di lavoro imposti dalla condizione di isolamento di numerosi pazienti, la ricerca di personale aperta a figure qualificate – da assumere come operatori socio sanitari, educatori, fisioterapisti, infermieri –, ma anche a studenti iscritti a professioni sanitarie non ancora in possesso del diploma di laurea, come consentito dai diversi decreti emanati per far fronte all'emergenza Covid-19.

Tiziana Fantino

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