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Sanità | 04 aprile 2020, 18:03

Nursing Up: "Il Governo cancelli subito la vergona dell’emendamento che crea uno scudo alle responsabilità dei dirigenti in sanità"

"Chi ha avuto delle responsabilità nelle decisioni, chi ha portato al massacro gli infermieri senza i dispositivi di protezione, dovrà dare conto delle sue responsabilità. E la gente deve sapere di questa vergognosa vigliaccata che il Governo sta per varare"

Immagine di repertorio

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Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, esprime la massima contrarietà e tutto il suo sdegno per l’emendamento che, aggiunto ai decreti per l’emergenza Cornavirus, il Governo potrebbe approvare volto a garantire l’incolumità e a cancellare tutte le eventuali responsabilità, penale e civili, di direttori e dirigenti della sanità per eventuali eventi avversi verificatisi nel periodo dell’emergenza epidemica. Che cosa significa? Che semplicemente il Governo, con il benestare di tutte le forze politiche di ogni schieramento, si prepara a creare uno scudo per tutti i nominati dalla politica nella sanità e per tutti coloro che hanno preso decisioni, nel caso in cui giustamente chi tali decisioni le abbia subite - e pensiamo alle centinaia di morti registrati tra infermieri e professionisti in questi mesi per il Covid-19 - pensi di far valere i suoi diritti chiedendo conto delle responsabilità di chi decide. Dirigenti che, oltretutto, sono lautamente stipendiati per prendersi tali responsabilità. Un decreto vergognoso, dunque, che tra l’altro, beffa nella beffa, verrebbe mascherato da “scudo penale per medici e infermieri”.

No signori! I responsabili dovranno rispondere dell’incompetenza espressa in questa vergognosa performance alla fine di questo periodo di grave emergenza. Chi ha avuto delle responsabilità nelle decisioni, chi ha portato al massacro gli infermieri senza i dispositivi di protezione, dovrà dare conto delle sue responsabilità. E la gente deve sapere di questa vergognosa vigliaccata che il Governo sta per varare.  

Il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, attacca: “Dalla individuazione del primo caso di Covid-19 in poi, ogni giorno di questa maledetta lotta al coronavirus abbiamo chiesto che fossero adottati i provvedimenti di prevenzione adeguati, ai diversi livelli di competenza, per tutti gli operatori. Abbiamo chiesto e ripetuto che venissero applicati i protocolli di protezione specifici per le epidemie, con un governo clinico dell’epidemia in corso e con percorsi dedicati per i malati, con dispositivi di protezione individuale certificati per tutti gli operatori, con la formazione del personale e con personale specifico destinato solo a questa emergenza. Abbiamo ripetuto allo sfinimento che c’era urgentissimo bisogno di altri operatori e infermieri per rimpolpare gli organici che erano e sono inadeguati per quanto andava affrontato. Non siamo mai stati adeguatamente ascoltati. Ma le decisioni operative che hanno esposto tutti, pazienti, cittadini ed operatori al contagio, sono state prese ugualmente da qualcuno. Il personale è stato esposto al rischio, con pochi strumenti e in taluni casi nemmeno certificati, per non dire del fatto che il personale è stato  costantemente spostato da luoghi altamente a rischio ad altri che dovevano essere tenuti il più possibile al riparo. E il personale si è ammalato e in taluni casi è anche morto. E ora ci dobbiamo sentire dire che le responsabilità di chi ha deciso tutto ciò verranno cancellate con un emendamento? Con un disgustoso colpo di spugna?

Il Governo, la Regione e la Giunta regionale, si scordino che noi lasceremo che questo inaccettabile emendamento, sostenuto apertamente o tramite una sorta di silenzio assenso da tutti i partiti, dalla destra alla sinistra, venga approvato senza reagire.

Alla fine di tutto quanto, dopo che come sempre avremo compiuto il nostro dovere di soccorso alle persone, chi ha deciso di mandare al contagio e in taluni casi alla morte i nostri colleghi, dovrà prendersi le sue responsabilità. Su questo non c‘è dubbio.

Oggi, invece, non escludiamo che, se questo emendamento o questi emendamenti non dovessero essere subito stracciati e ritirati, si possano mettere in campo tutte le azioni di protesta che possediamo.

Noi siamo persone che ogni giorno responsabilmente donano abnegazione e la propria vita a salvare quella degli altri, ma abbiamo una dignità e chiediamo rispetto.

Questa idea dello scudo penale è una vergogna che non può essere taciuta e che gli infermieri e i professionisti sanitari di tutto il Paese, e le famiglie di coloro che non ci sono più, non si meritano”.

comunicato stampa

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