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Agricoltura | 03 aprile 2020, 07:30

Per le aziende agricole arrivano buone notizie nella lotta contro i danni provocati dalla cimice asiatica (FOTO)

Approvati dalla Conferenza Stato-Regioni due Decreti: quello del ministero delle Politiche Agricole che dà il via libera agli 80 milioni di euro per l’indennizzo delle aziende colpite dall’emergenza e il secondo del ministero dell’Ambiente con il quale si può introdurre in campo la vespa samurai, insetto antagonista del parassita. Il primo provvedimento ha anche ottenuto l’ok della Commissione europea. Esprimono la loro soddisfazione per i traguardi raggiunti la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, il vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato, Mino Taricco, l’assessore regionale, Marco Protopapa, e il delegato confederale di Coldiretti Cuneo, Roberto Moncalvo

Due esemplari di cimice asiatica

Due esemplari di cimice asiatica

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) si è diffusa in Italia a partire dal 2012 e nella provincia di Cuneo durante l’anno successivo, provocando, con il passare del tempo, danni molto ingenti alle produzioni agricole su tutto il territorio nazionale. In particolare ai noccioleti e a molte varietà frutticole, poi all’orticoltura e alla silvicoltura. Nel 2019 l’insetto ha causato una vera e propria epidemia per l’aumento repentino della densità della popolazione, complice anche l’andamento climatico dell’autunno-inverno precedente. Causando il dimezzamento delle produzioni ortofrutticole.

Da sempre le organizzazioni di categoria e le aziende colpite chiedono alle Istituzioni di intervenire in fretta e con decisione per risolvere il problema, diventato davvero preoccupante. Sono interessati in modo drammatico dai danni provocati dall’infestazione i territori di Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alta Adige. La stima dei danni ha superato complessivamente i 740 milioni di euro.

Negli ultimi giorni sono stati predisposti dai ministeri competenti due importanti misure per combattere l’emergenza provocata dal parassita. Gli stessi provvedimenti hanno poi ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni.

Il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha dato il via libera alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dell’insetto. Avviando, di fatto, l’impiego degli 80 milioni di euro inseriti nell’ultima Legge di Bilancio per l’indennizzo delle aziende colpite nel 2019 e il sostegno alle misure per la lotta alla cimice nei territori interessati. Con la previsione di un approccio integrato di azioni da mettere in campo: dagli interventi di difesa chimica ai metodi meccanici di eliminazione della vegetazione spontanea che ospita il parassita fino all’impiego di reti antinsetto e delle trappole di cattura. Così da consentire un’applicazione omogenea sul territorio nazionale delle azioni di contrasto a oggi ritenute più efficaci. Il tutto condiviso e concordato con i Servizi Fitosanitari regionali e le strutture tecnico-scientifiche presenti sul territorio. Quest’ultima misura del finanziamento ha anche avuto l’ok della Commissione europea.

Il ministero dell’Ambiente, invece, ha approvato il Decreto con il quale si possono introdurre nel nostro Paese altri insetti naturali antagonisti che combattono la dannosa cimice. Possibilità fino a ora bloccata da una norma del 1997, che vietata l’introduzione sul territorio nazionale di parassiti provenienti da altri Paesi. Attivando, attraverso questo percorso, le procedure per la lotta biologica e aprendo la strada alla riproduzione e all’immissione nei campi, attraverso i “lanci” di insetti utili nella lotta a quelli dannosi. Inserimento, però, riconducibile esclusivamente alla ormai conosciuta, come nome, vespa samurai: connsiderata dalle ricerche effettuate la specie più efficace per combattere la cimice asiatica.

Si tratta - dice la ministra per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova - di un risultato importante e atteso, che conferma la correttezza del nostro lavoro e la forza della collaborazione istituzionale. Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni alle misure, compresa l’autorizzazione all’utilizzo della vespa samurai, la decisione dell’Europa rafforza la nostra azione e soprattutto è un altro tassello che appoggia il nostro impegno verso le aziende colpite dall’emergenza cimice asiatica. Un’emergenza che, lo voglio sottolineare, non è territoriale, ma nazionale ed europea. Gli interventi a sostegno delle imprese danneggiate dall’insetto e gli strumenti per combatterlo, dopo un percorso condiviso fin dall’inizio con tutti i soggetti coinvolti in questa drammatica situazione, sono ora nella disponibilità dei territori. Nel frattempo, i nostri uffici stanno lavorando alla definizione di una circolare sulle disposizioni attuative dei provvedimenti”.  

IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA AL SENATO, MINO TARICCO

Il vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato, Mino Taricco, afferma: “Sia pure in un periodo non facile per l’Italia a causa del coronavirus, sono molto soddisfatto per i risultati concreti finalmente ottenuti sul problema cimice, che chiudono questo lungo e terribile mese di marzo - toccato dall’emergenza sanitaria Covid 19 - e colorano di una nota positiva e danno un respiro di speranza all’inizio del nuovo aprile. L’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia hanno già ottenuto il riconoscimento dello stato di calamità per i danni prodotti dall’insetto. Piemonte e Veneto dovrebbero aggiungersi a breve. Un passaggio importante per poter affrontare con tutti gli strumenti necessari la vera e propria crisi in atto. Questi provvedimenti approvati, ai quali abbiamo dedicato un lungo e condiviso lavoro burocratico, soprattutto quello riguardante l’introduzione della vespa samurai durato un paio di anni, rappresentano un fondamentale traguardo raggiunto. Così sosteniamo concretamente il nostro comparto agricolo, con qualche strumento in più a disposizione delle aziende per poter salvaguardare le loro colture”.

La vespa samurai? “Non appena il Decreto sarà firmato e promulgato dal ministero dell’Ambiente - questione di giorni o di poche settimane - le regioni italiane interessate potranno chiedere l’autorizzazione di immettere in campo la specie, o anche altre popolazioni di insetti non locali, presentando la domanda allo stesso dicastero corredata da alcuni documenti che comprovino la necessità dell’intervento”.

Si va, dunque, verso la lotta biologica? “Sono da sempre convinto che questa azione in casi come quello della cimice asiatica - che ha causato danni enormi alle colture - costituisca l’unica soluzione possibile. Anche perché tutte le altre forme di lotta hanno dimostrato i loro limiti e le loro controindicazioni in termini di efficacia e di ricadute negative sulla qualità delle produzioni oltre a quelle, altrettanto importanti, sull’ambiente e indirettamente sulla salute delle persone”.  

L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA, MARCO PROTOPAPA

L’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, spiega: “La Conferenza Stato-Regioni ha espresso il parere favorevole al Decreto che stabilisce le norme per l’introduzione nell’ambiente della vespa samurai. Si tratta di un provvedimento fondamentale per l’agricoltura e per la lotta biologica alla cimice asiatica: l’insetto che sta devastando le produzioni ortofrutticole, e non solo, di mezza Italia. Con questo Decreto, sarà possibile innanzitutto “allevare” e immettere in circolo uno degli antagonisti più efficaci del parassita. Manca l’adozione del ministero dell’Ambiente, ma dovrebbe trattarsi di una semplice formalità, dopodiché potranno essere presentate ed approvate rapidamente le relazioni necessarie per avviare davvero un progetto tanto atteso quanto necessario. L’altro Decreto del ministero delle Politiche Agricole costituisce un atto di straordinaria importanza anche per il nostro Piemonte, grazie al quale si può procedere con l’indennizzo dei danni subiti dalle aziende nel 2019. Al progetto complessivo di lotta alla cimice stanno lavorando da tempo diverse Università italiane, il Crea e altri istituzioni di ricerca quali Agrion in collaborazione con il Settore Fitosanitario regionale, le organizzazioni di categoria e le associazioni di produttori”.

IL DELEGATO CONFEDERALE DI COLDIRETTI CUNEO, ROBERTO MONCALVO

Il delegato confederale di Coldiretti Cuneo, sottolinea: “Da quando, nel 2013, ha fatto la sua comparsa, la cimice asiatica ha colonizzato velocemente l’intero territorio provinciale, potendosi nutrire di oltre 300 specie vegetali, dalla frutta in guscio all’uva, dall’ortofrutta ai cereali fino alle piante ornamentali, con perdite, tra le aziende agricole, variabili di anno in anno e a seconda delle zone, fino all’80% dei raccolti. Nelle campagne piemontesi i danni ammontano a 180 milioni di euro per un totale di 13.500 imprese coinvolte. La Conferenza Stato-Regioni ha inoltre approvato il provvedimento che consente di avviare le procedure di indennizzo agli agricoltori per i danni subìti nel 2019”.

Cosa significano i provvedimenti? “Ora anche il Piemonte è compreso tra le Regioni in cui sono previste le misure di emergenza a sostegno delle imprese agricole colpite. La nostra organizzazione, fin dal 2013, segue questa problematica con attenti monitoraggi. Dal 2017, con la Fondazione Crc, è stato possibile incrementare l’attività di ricerca e lo scorso anno, insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino, è stato istituito un Osservatorio per allargare e approfondire le metodologie di lotta. Ora il via libera alla vespa samurai, insetto antagonista grande poco più di un millimetro, apre nuove prospettive. Anche se ci vorrà del tempo prima di ottenere risultati significativi in campo”.       

Sergio Peirone

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