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Agricoltura | 02 aprile 2020, 19:30

Coronavirus: Coldiretti Cuneo chiede il prolungamento della stagione di taglio

Roberto Moncalvo: "La produzione, a livello locale, di legna da ardere e cippato rientrano a pieno titolo tra le attività essenziali e rappresentano una risorsa che merita la giusta attenzione, anche al fine di evitare un incremento della quota di materiale di importazione"

Foto generica

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L’emergenza Coronavirus non risparmia il settore forestale. La denuncia arriva da Coldiretti, che evidenzia come la chiusura dei cantieri, lasciati incompleti e disallestiti frettolosamente a marzo, stia minando la tenuta della filiera del legno nella nostra Provincia. La sospensione delle attività rischia di generare, in termini produttivi ed economici, una ricaduta negativa non solo nell’immediato ma anche in vista della prossima stagione termica. Da qui la richiesta Coldiretti alla Regione di allungare la stagione di taglio.

Riteniamo sia importante creare le condizioni affinché, superata la fase emergenziale, le imprese forestali possano usufruire di una proroga per il taglio dei boschi cedui. La produzione, a livello locale, di legna da ardere e cippato, infatti, rientrano a pieno titolo tra le attività essenziali e rappresentano una risorsa che merita la giusta attenzione, anche al fine di evitare un incremento della quota di materiale di importazione. Questo a supporto di un intero settore che svolge un ruolo chiave anche in termini di sostenibilità ambientale” dichiara il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo.

La Granda conta 300.000 ettari di superficie forestale arborea, pari al 15% del territorio provinciale, con oltre 50 specie arboree e 40 specie arbustive.

Solo i boschi gestiti in modo sostenibile assolvono al meglio funzioni importanti per la società come la prevenzione degli incendi, delle frane e delle alluvioni o l’assorbimento di CO2. Grazie al lavoro e alla presenza costante delle nostre aziende, è possibile preservare i territori dall’abbandono, svolgendo un insostituibile presidio dell’assetto idrogeologico, e mantenere un patrimonio naturale che ha una grande valenza turistica ed ambientale”, conclude Moncalvo.

comunicato stampa

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