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Politica | 01 aprile 2020, 15:38

Uniti per Alba scrive al sindaco: "Coi risparmi degli eventi annullati finanziamo un fondo di solidarietà comunale"

La coalizione di centrosinistra chiede al primo cittadino la costituzione di un tavolo permanente per affrontare l’emergenza Covid. Tra le proposte misure economiche e la riapertura dei mercati alimentari

Un'immagine di Vinum (Ph. Tino Gerbaldo): la manifestazione è stata appena annullata

Un'immagine di Vinum (Ph. Tino Gerbaldo): la manifestazione è stata appena annullata

Una pronta ripresa – tramite piattaforma informatica – delle attività del Consiglio comunale e delle commissioni, in quanto "aprile è un mese importante per le scadenze amministrative e dobbiamo essere pronti a lavorare in sicurezza". Ma anche – previo confronto in una capigruppo da convocarsi il prima possibile – "l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente con realtà cittadine indicate dall’Amministrazione, che possa gestire e programmare gli interventi necessari in questo momento e per il prossimo futuro in modo unitario".

Sono le richieste che aprono l’articolato elenco di proposte che i gruppi di opposizione riuniti sotto le insegne di Uniti per Alba ha fatto pervenire al sindaco albese Carlo Bo tramite una lettera sull’emergenza Covid che fa seguito a quella già recapitata al primo cittadino nella scorsa settimana.

"Abbiamo sempre mantenuto un approccio costruttivo e collaborativo e vogliamo continuare su questa strada, perché non è certamente il tempo delle polemiche o delle divisioni", è la premessa di Uniti per Alba, che prende atto positivamente di alcune iniziative prese, "anche da noi suggerite" (nell’elenco si cita "la consegna a domicilio dei beni di prima necessità alle persone anziane e ai disabili senza un supporto familiare, la pubblicazione dell’elenco delle attività commerciali che effettuano consegne a domicilio, i parcheggi blu gratis, la corsia preferenziale ai supermercati per il personale medico, sanitario e i volontari di protezione civile e l’accordo di sostegno al territorio con Banca d’Alba"), ma che al contempo rileva come "la città abbia bisogno di risposte ancora più concrete per fronteggiare questa situazione (…)".

Tra queste alcune erano già state oggetto di suggerimenti all’Amministrazione nella missiva della scorsa settimana, come la sospensione delle rette dell’asilo nido comunale fino alla ripresa del servizio, parziali rimborsi per chi abbia già pagato l’intera quota annuale della mensa scolastica, dell’abbonamento bus o dell’iscrizione all'Istituto Musicale.

Oppure la ripresa, da martedì 7 aprile, dei mercati alimentari cittadini, "come hanno fatto in altre città con ottimi risultati, se adeguatamente organizzati e presidiati, anche con l’ausilio della Protezione Civile, come previsto dalla recente ordinanza del Presidente della Regione", perché "i mercati sono fondamentali da un punto di vista sociale, hanno dei prezzi più contenuti, consentono di alleggerire il flusso davanti ai supermercati e sono prossimali alle abitazioni degli albesi".

Sul fronte del sociale, la costituzione di un "fondo di solidarietà comunale anti-Covid" (per finanziare "spese correnti straordinarie" attingendo "dalle risorse stanziate per le manifestazioni comunali annullate o tramite l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione") e l’attivazione di un numero per il sostegno psicologico delle persone sole e in difficoltà, come anche di eventuali donne vittime di violenza, "attraverso il coinvolgimento di psicologi della zona, che gratuitamente offrirebbero la loro disponibilità".

"Molte famiglie non possono più contare sulla fonte di reddito che consentiva loro di far fronte alle varie spese" si premette avanzando l’esigenza di agire sul fronte degli affitti, "attraverso l'aiuto nella rinegoziazione con i locatari dei canoni scaduti e in scadenza nei prossimi mesi", mentre rivolto al mondo delle imprese è la richiesta di "posticipare termini e scadenze dei tributi comunali", esaminando al contempo ulteriori interventi "come l’ampliamento del Fondo Restituzione Tari per le famiglie e le attività commerciali e produttive in forte difficoltà".

Alle stesse imprese si rivolgerebbe il "censimento delle attività produttive industriali o commerciali ancora operative", di cui lo stesso sindaco dovrebbe farsi promotore presso i colleghi dell’area di Langhe e Roero. "Se, come temiamo, i numeri fossero eccessivi, sarà necessario fare appello al senso civico e sociale dei nostri imprenditori, sollecitandoli affinché mantengano attive esclusivamente le linee di produzione e le quantità di prodotti strettamente necessarie in questo momento, onde limitare quanto più possibile il numero dei lavoratori coinvolti".

"Siamo certi – si conclude il messaggio – che con questo spirito unitario, così come è avvenuto anche in altre circostanze nella vita politica amministrativa della nostra città, anche Alba uscirà vincitrice da questa battaglia contro il nemico invisibile e saremo tutti ancora una volta più forti. Diamo noi per primi il buon esempio!".

E. M.

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