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Politica | 30 marzo 2020, 16:46

M5S: “Parlamentari e consiglieri regionali, diamo il buon esempio: dimezziamoci lo stipendio!”

La proposta avanzata dal capo politico reggente Vito Crimi verrà portata a Palazzo Lascaris dal consigliere regionale albese Ivano Martinetti, uno dei sei “facilitatori” piemontesi del Movimento

M5S: “Parlamentari e consiglieri regionali, diamo il buon esempio: dimezziamoci lo stipendio!”

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, lancia la proposta a tutti i parlamentari di dimezzarsi lo stipendio da qui sino alla fine della legislatura e di destinarlo alle tante iniziativa per fronteggiare l’emergenza che si fa sentire sia sul fronte sanitario che economico.

“É da quando siamo entrati in Parlamento che ci tagliamo lo stipendio e lo restituiamo ai cittadini - osserva il viceministro all'Interno sul suo profilo  Facebook -. Grazie a questa buona pratica, dal 2013 ad oggi gli eletti del Movimento 5 Stelle hanno riportato nelle casse dello Stato 110 milioni di euro. E in questo momento di grande difficoltà, come tantissimi altri cittadini, ci siamo sentiti in dovere di dare una mano. Così' abbiamo deciso di donare i 3 milioni di euro delle nostre ultime restituzioni al dipartimento Protezione civile, per l'acquisto di materiali e strumenti necessari ai reparti di terapia intensiva e alle nostre strutture sanitarie”.

Crimi dettaglia meglio la sua proposta.

“Cari colleghi parlamentari
– chiede -, dimezziamoci tutti lo stipendio. E non una sola mensilità, sarebbe troppo comodo. Intendiamo tutti gli stipendi da qui alla fine della legislatura. Tagliamoli alla fonte, non servono fondi o conti intermedi in cui versarli. É sufficiente – spiega – ridurre le indennità lorde, per consentire alla Camera e al Senato di trattenere metà di tutte le nostre indennità. Questi risparmi – precisa - potranno essere destinati a finalità di sostegno all'emergenza e alla post emergenza, che verranno decise dalle stesse Camere. Non servono leggi o iter complessi, basta una delibera dell’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato”.

Aggiunge ancora ancora il senatore Crimi: “Analoga iniziativa potrebbero realizzarla anche tutte le Regioni italiane. Se ogni Consiglio regionale d'Italia approvasse una delibera per dimezzare gli stipendi di tutti i consiglieri regionali, potremmo recuperare una somma considerevole da destinare all’emergenza in atto. Abbiamo chiesto sacrifici a tutti i cittadini, e stanno rispondendo con grande impegno e senso di responsabilità. La politica non può essere da meno, non ha il diritto di sentirsi 'diversa'”.

A stretto di giro di posta a rilanciare l’idea è anche il suo predecessore, Luigi Di Maio, ora Ministro degli Esteri.

La proposta viene immediatamente fatta propria dal consigliere regionale albese pentastellato, Ivano Martinetti, uno dei sei “facilitatori” piemontesi del Movimento.
“La proposta di Crimi – afferma Martinetti - è sicuramente condivisibile. In questo momento di estrema difficoltà per il Paese è giusto che la politica dia un contributo concreto, di tasca propria, come gli eletti del Movimento 5 Stelle fanno da sempre. Anche in Regione Piemonte – ribadisce - i consiglieri dovrebbero fare la propria parte. Potrebbero, ad esempio, rinunciare all’indennità legata all’esercizio delle proprie funzioni sul territorio visto che, da almeno un mese a questa parte, gli spostamenti sono ridotti allo stretto indispensabile. I rappresentanti regionali del Movimento  in Piemonte, da sempre, non percepiscono parte del proprio stipendio. Una quota che viene restituita ai cittadini piemontesi e che ha ampiamente superato la cifra di 1,6 milioni di euro”.

GpT

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