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Agricoltura | 25 marzo 2020, 07:30

Coronavirus: dalla Regione Piemonte due interventi di sostegno alla crisi in atto nella filiera lattiero-casearia

Per quanto riguarda il mancato prelievo del latte in stalla da parte delle industrie di trasformazione a causa dei cali delle vendita è stato trovato un accordo con la Inalpi di Moretta che, dalle dichiarazioni del presidente Invernizzi, ritira, nel proprio stabilimento cuneese, 500 tonnellate alla settimana munte in più dagli allevatori. Vengono trasferite a un’importante azienda nazionale di produzione casearia. L’esubero è pagato 30 centesimi al litro. Invece, a livello di raccolta del siero dai caseifici la Giunta sta predisponendo una Deliberazione con la deroga per l’invio agli impianti di digestione anaerobica

L'assessore regionale Protopapa e il presidente Inalpi Invernizzi

L'assessore regionale Protopapa e il presidente Inalpi Invernizzi

Sui problemi legati alla filiera lattiero-casearia, dovuti alle misure di contenimento del coronavirus, con il rischio di una contrazione dei consumi, l’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, guidato da Marco Protopapa, ha effettuato un analisi della situazione con le rappresentanze delle organizzazioni agricole e quelle agro-industriali del territorio subalpino. La verifica ha evidenziato la necessità di intervenire rapidamente su due aspetti.

Il primo: come utilizzare il latte prodotto nelle stalle piemontesi e non ritirato dalle strutture di trasformazione a causa dei cali delle vendite sul mercato interno ed estero. In particolare per il comparto dei prodotti lattiero-caseari freschi e freschissimi destinati al canale della ristorazione collettiva.

Il secondo: in quale modo raccogliere il siero dai caseifici da indirizzare agli impianti digestori usati nella produzione del biogas.

"Per quanto riguarda il primo aspetto - sottolinea il presidente Inalpi di Moretta, Ambrogio Invernizzi - su richiesta dell’assessorato e delle associazioni di categoria, abbiamo dato la disponibilità a ritirare 500 tonnellate di latte alla settimana munte in più dagli allevatori. Vengono trasferite a un’importante azienda nazionale di produzione casearia. L’esubero è pagato 30 centesimi al litro".

Sull’aspetto siero, invece, l’Assessorato regionale all’Agricoltura sta predisponendo una Deliberazione di Giunta che ne consenta temporaneamente l’invio, tal quale o concentrato, come sottoprodotto, agli impianti di digestione anaerobica autorizzati secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 387 del 29 dicembre 2003. Tutto ciò in deroga ai singoli nulla osta e all’interno del riconoscimento sanitario previsto.

“Sono molto contento - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Protopapa - che, specialmente in questi momenti di grande criticità, ci sia una buona collaborazione tra la filiera lattiero-casearia del Piemonte. Si tratta di un segnale di grande responsabilità delle nostre aziende e permette al settore di continuare a produrre senza contraccolpi negativi sul mercato”.

Aggiunge Invernizzi: “Siamo orgogliosi di poter dare una mano al territorio”.

L’assessore Protopapa ha poi messo in atto un’ulteriore azione su questo fronte:  “Insieme ai colleghi di altre regioni italiane ho chiesto alla ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova,  che, attraverso il Ministero, si faccia promotrice nei confronti della Commissione europea di attivare  interventi straordinari di ammasso e di ritiro di prodotti a media-lunga conservazione da destinare ad aiuti alimentari”.                 

Sergio Peirone

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