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Regione | 18 marzo 2020, 20:45

Regione, l’emergenza richiama in campo i “riservisti” Coccolo e Monchiero

Entrambi ultrasettantenni e già pensionati, in virtù della loro vasta esperienza, tornano in servizio sulla linea del fronte: il primo come commissario straordinario, il secondo per gestire l’ospedale di Verduno. Cirio privilegia la competenza rispetto allo spoil system: la Grande Crisi “disideologizza” la politica piemontese

Vincenzo Coccolo

Vincenzo Coccolo

Se non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus sarebbe stato impensabile che un uomo come Giovanni Monchiero, ex deputato di Scelta Civica, venisse richiamato in servizio da una giunta di centrodestra i cui partiti vedono come fumo negli occhi l’ex partito di Mario Monti.

La scaltrezza del governatore Alberto Cirio, che finora si è mosso con accortezza e circospezione, ha avuto la meglio rispetto a chi avrebbe forse preferito una logica da spoil system.

E’ pur vero che Monchiero non viene indicato in virtù dei suoi trascorsi di deputato, bensì della sua competenza in ambito sanitario e della sua specifica esperienza maturata sul campo nell’AslCn2.

Tuttavia, è innegabile che soltanto un mese fa una scelta del genere sarebbe stata improponibile almeno per Lega e Fratelli d’Italia.

Al più Monchiero avrebbe potuto essere accettato da Forza Italia.

Idem dicasi per Vincenzo Coccolo, ex direttore della Protezione civile e dell’Arpa, e, fino al 2014, direttore dei settori Opere pubbliche, Risorse umane e Patrimonio della Regione, già consulente del governo per l’emergenza rifiuti in Campania ed esperto di gestione di crisi.

La Grande Crisi che sta mettendo a dura prova la nazione e che sul Piemonte, oltre agli aspetti sanitari, avrà conseguenze di lunga durata su vari comparti produttivi, ha come conseguenza immediata, per lo meno sul piano istituzionale, la “disideologizzazione” della politica.

Cirio e con lui l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, stanno affrontando una situazione che farebbe tremare le vene ai polsi a chiunque.

La Regione, da qualche settimana a questa parte, grava quasi interamente sulle loro spalle perciò: primum vivere (è proprio il caso di dirlo!), deinde philosophari.

Il pragmatismo del governatore ha avuto la meglio.

La politica politicante può attendere e nessuno, in questo frangente, pare ne abbia nostalgia.

 

GpT

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