L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 14 marzo 2020, 08:20

"Il nostro 11 settembre: i camici bianchi". Un diritto internazionale che coordini la sanità

Si guarda al nostro stato con occhio critico ma allo stesso tempo si aspetta che l’Italia faccia un passo, perché le decisioni dell’Italia sempre sono state apripista e restano tuttavia rassicuranti in molti scacchieri, in particolare quello militare.

"Il nostro 11 settembre: i camici bianchi". Un diritto internazionale che coordini la sanità

“Attacco all’america” titolava La Stampa l'11 settembre. 

Poco sotto, la vignetta di Giorgio Forattini che consisteva in un solo spicchio di luna nell'oscurità.

Quasi venti anno dopo quelle sensazioni ed emozioni si riproducono oltre oceano, all’inverso, come in uno specchio: “All of Italy facing coronavirus lockdown” titolerà la BBC. Cambia la forma di comunicazione, non le suggestioni su eventuali moventi politico/economici che circondano la possibile pandemia : l'immagine è sempre’ il Colosseo, ancora una volta sullo sfondo dei titoli internazionali, a testimoniare, l'italianità nel mondo e la parabola di un virus che ha allarmato il pianeta. Lo specchio di due società, gli Stati Uniti con le loro contraddizioni sanitarie, ma anche la più grande democrazia del pianeta, e l’Italia con il suo millenario sistema assistenziale.

Per questo il nostro Paese conserva  negli stati Uniti, una sua autorevolezza da vecchio continente. 

Si guarda al nostro stato con occhio critico ma allo stesso tempo si aspetta che l’Italia faccia un passo, perché le decisioni dell’Italia sempre sono state apripista e restano tuttavia rassicuranti in molti scacchieri, in particolare quello militare.

Lo sono per la leadership internazionale dei camici bianchi: secondo la Global Burden of Disease (GBD) Study, pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health  la sanità italiana resta una eccellenza pur in presenza di costanti insidie. Il Paese possiede, infatti, uno dei tassi di fertilità minori nel pianeta ma possiede elevate speranze di vita; l'invecchiamento della popolazione si accompagna però ad  un drammatico aumento (in trent'anni circa) del 118% di decessi a causa dell'Alzheimer.

Il diritto alla salute trova un riconoscimento universale: ogni Stato ha infatti ratificato almeno uno dei trattati internazionali in materia di diritti umani che sancisce il diritto alla salute ma serve un efficace braccio di coordinamento in ogni continente.

Sul piano normativo del diritto internazionale le eccellenze sono state raggiunte ma sul piano del coordinamento ora non è più accettabile, e nemmeno possibile, che ogni stato all'intero dell'Unione agisca in autonomia, con tempistiche e previsioni diverse.

E' nei momenti di difficoltà che il Paese riscopre e si affida ai suoi simboli, ai pompieri nella new York di vent'anni fa, ai camici bianchi nell'Italia di oggi.

 

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