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Attualità | 08 marzo 2020, 14:30

#coronavirus: forse per la prima volta in Italia un'infezione sconosciuta può farci dimostrare il nostro senso civico

Le norme introdotte dal Governo, su consiglio anche dei ricercatori e dei medici, limitano la libertà di ognuno di noi. Ma, essendo consapevoli dei rischi e dei pericoli che si stanno diffondendo, dobbiamo rispettarle con ancora maggiore convinzione. Avendo fiducia e senza lasciarci prendere dal panico. Solo attraverso il buon senso quotidiano di tutti proteggiamo la nostra vita e quella degli altri

Controlli pre-triage di fronte al Santa Croce di Cuneo

Controlli pre-triage di fronte al Santa Croce di Cuneo

E’ un bollettino di guerra.

Ma non una guerra classica, contro un nemico del quale, a parte qualche colpo a sorpresa, ne puoi prevedere le mosse. La battaglia contro il Coronavirus è contro un nemico sconosciuto di cui, al momento, non hai notizie certe, non sai come, dove e chi possa contagiare, di quali mutazioni possa essere oggetto, dove si possa insinuare in modo subdolo. Siamo di fronte a una prima guerra globale.

Senza armi. Certo la comunità scientifica e le strutture sanitarie stanno lavorando instancabilmente da giorni per tentare di capire e per cercare di tamponare la situazione.

Ma adesso tocca a tutti i cittadini dimostrare senso di responsabilità. Le persone, forse per la prima volta nella loro storia recente, hanno il modo di dimostrare la loro solidarietà verso gli altri. Mettendo in pratica comportamenti corretti e consigliati.

Soprattutto in Italia dove il senso civico non è mai germogliato con grande entusiasmo. Certo le norme introdotte dal Governo Conte, su suggerimento anche dei ricercatori e dei medici, limitano la libertà di ognuno di noi.

Ma, essendo consapevoli dei rischi e dei pericoli che si stanno diffondendo, dobbiamo applicarle con ancora maggiore convinzione. Avendo fiducia e senza lasciarci prendere dal panico. Solo così, magari tra qualche mese, ne potremo uscire.

Anche perché c’è il rischio del collasso delle strutture sanitarie: e allora sarebbe davvero una catastrofe. Proviamo a prevenirla. Insieme. Il piccolo gesto di ogni persona può creare davvero il muro invalicabile al contagio diffuso.

In questo momento non ci possiamo permettere l’anarchia nei comportamenti. Le norme ci sono e si potranno ancora modificare in base alle evoluzioni della situazione.

Rispettiamole. Attraverso il buon senso quotidiano di tutti  proteggiamo la nostra vita e quella degli altri.   

Sergio Peirone

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