L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 29 febbraio 2020, 06:00

Vertice Italia - Francia: quale ruolo per il Piemonte? L’ideale era un summit “sabaudo”.

Vertice Italia - Francia: quale ruolo per il Piemonte? L’ideale era un summit “sabaudo”.

Roma e Parigi mostrano gli assetti geopolitici che variano in seguito alla Brexit ed a ridosso della manifesta debolezza della leadership tedesca di Angela Merkel. Il presidente del Consiglio ed il capo dello stato francese dettagliano a Napoli un patto partenopeo - forse sarebbe stato meglio sabaudo stante il nostro modello Piemonte ed il rilancio dell’economia di confine - al fine di rafforzare una integrazione europea che li ha visti su piani diversi. Insieme, a livello europeo, i nostri due paesi rappresentano il 35% degli investimenti in ricerca e sviluppo.

La preoccupazione per la inaccettabile e violenta offensiva a Idlib condotta dal regime siriano si è posta a fianco dei timori sulla Libia, e sulle aspettative, ad oggi deluse, delle conseguenze della Conferenza di Berlino per una soluzione non armata del conflitto.

Ma quale ruolo per il modello Piemonte nel summit internazionale? Emmanuel e Giuseppe concordano sulla ultimazione transfrontaliera della linea Torino-Lione evidenziando il solido contributo Ue del 40% che potrebbe con il battesimo del nuovo Regolamento per il periodo di programmazione 2021-2027 subire un sensibile aumento di oltre il 50%.

Opportunità e rischi dunque per il Piemonte? No, solo opportunità perché la nostra regione potrebbe bene essere capofila delle altre nella leadership del rapporto Italia - Francia, e non solamente per ragioni territoriali di confine ma per aspetti economici di import - export oltre che culturali.

Dal mancato vertice sabaudo emerge comunque chiaramente come il nostro Paese potrebbe porsi al centro di un nuovo assetto internazionale approfittando anzitutto legittimamente della Brexit e di una Germania che ha abbassato le difese immunitarie dopo anni e di battaglie minori ma sensibili come quella sul 5G e sulla adesione alla via della seta che hanno indispettito alcuni segmenti importanti degli Stati Uniti.

Il Presidente francese ha dimostrato di condurre il Paese su un progetto economico definito (sebbene a volte discutibile sotto l’aspetto della diplomacy) acquistando parecchio, forse troppo, in Italia: tutto mentre il nostro
Paese è stato alla finestra alpina a guardare le loro occasioni, panorama di opportunità in cui il Piemonte potrebbe finalmente essere capofila.

Sempre che il Tenda finalmente decolli e venga considerato una priorità economica. Senza di esso il vertice Italia - Francia franerà nel vuoto.

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