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Attualità | 15 gennaio 2020, 19:05

"Grandi Langhe" apre la stagione delle anteprime enologiche italiane: protagoniste le etichette di 200 produttori

Un selezionato pubblico di operatori specializzati provenienti da 30 Paesi attesi all’edizione 2020 della manifestazione promossa dal Consorzio Barolo Barbaresco e dal Consorzio del Roero. E a febbraio le nostre cantine voleranno a Manhattan per la prima volota del BBWO: un impegno da 3 milioni di euro

Brindisi augurale per l'edizione 2020 di Grandi Langhe

Brindisi augurale per l'edizione 2020 di Grandi Langhe

E’ un inizio d’anno ad alta intensità quello che attende i produttori vinicoli di Langhe e Roero e i rispettivi enti di tutela, attesi nelle prossime settimane da tre impegnativi momenti di promozione internazionale.

Il primo appuntamento è quello che il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio del Roero hanno presentato questa mattina nell’ormai consueta sede del ristorante Enoclub di piazza Michele Ferrero ad Alba.
L’evento è quello con l’edizione 2020 di "Grandi Langhe", un marchio ormai riconosciuto dagli operatori del settore italiani e non solo, attesi in gran numero a una due giorni – quella in programma tra domenica 26 e lunedì 27 gennaio al Palazzo Mostre e Congressi di piazza Medford – che rappresenta il primo appuntamento nell’enocalendario delle anteprime del vino in Italia.

"Una scelta voluta, un modo per uscire dall’affollamento di eventi presenti in altri momenti dell’anno per presentare a un pubblico selezionato di operatori del settore le nuove annate delle denominazioni Dogc e Doc prodotte sul nostro territorio", ha spiegato questa mattina il presente del consorzio langarolo Matteo Ascheri, presentando la manifestazione al fianco del collega roerino Francesco Monchiero, insieme all’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, al presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero Luigi Barbero e a Giovanni Faraone in rappresentanza del gruppo Ubi Banca, istituto che sin dalla sua prima edizione sostiene l’iniziativa.

Ascheri ha quindi snocciolato gli importanti numeri di un’iniziativa che concentrerà negli spazi del PalaMorra ben 206 produttori del territorio ("Le richieste erano molte di più, purtroppo per ragioni di spazi ci siamo dovuti limitare alle prime arrivate", ha precisato il presidente), ognuno dei quali potrà far conoscere 6 etichette della propria cantina o azienda vinicola a un pubblico di ristoratori, enotecari, sommelier, giornalisti e soprattutto buyer, provenienti da oltre 30 Paesi europei ed extra europei.

Proprio sugli importatori è focalizzata l’edizione 2020: "Grandi Langhe" accoglierà quasi 50 buyer da tutta l’Europa, interessati a introdurre i nostri vini nel loro portfolio. Arriveranno da Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Lituania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Russia, Inghilterra, Spagna e Austria.

Come detto la manifestazione è dedicata alle nuove annate, rappresentando quindi una speciale anteprima per le Dogc Barolo 2016, Barbaresco 2017 e Roero 2017, in degustazione insieme alle altre denominazioni di Langhe e Roero.

Gli spazi espositivi saranno suddivisi in base ai Comuni di provenienza delle cantine. Un’occasione per cogliere a fondo il valore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive (MeGA) di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio. Alle MeGA saranno anche dedicati dei seminari di approfondimento, condotti da Alessandro Masnaghetti con lezioni in italiano e in inglese.

La manifestazione si terrà in orario 10-17. È possibile accreditarsi direttamente sul sito www.grandilanghe.com. L’ingresso è gratuito e riservato agli operatori professionali.

Anche nel 2020, Grandi Langhe si allea e segue a ruota "Nebbiolo Prima", l’anteprima organizzata dall’Albeisa (Unione Produttori Vini Albesi presieduta da Marina Marcarino) per la stampa specializzata, in modo da facilitare la partecipazione della stampa estera a entrambe le manifestazioni.


NELLA GRANDE MELA LA PRIMA EDIZIONE DEL "BBWO"
Di menzioni geografiche aggiuntive si parlerà anche oltreoceano il 4-5 febbraio, quando oltre 200 produttori di Langhe e Roero voleranno a New York per la prima tappa del "Barolo & Barbaresco World Opening" (BBWO). La grande manifestazione di promozione internazionale promossa dal Consorzio langarolo porterà i grandi vini di Langhe e Roero – su tutti Barolo Barbaresco – nel cuore di Manhattan per una due giorni in questo caso dedicata ai consumatori finali, destinatari ultimi di un evento che vedrà la partecipazione del pluristellato chef Luca Bottura, del conduttore televisivo Alessandro Cattelan e del trio musicale Il Volo.

Un’ambiziosa scommessa, che verrà poi replicata con tappe analoghe da programmarsi tra la Cina e la costa ovest degli Usa e anche un grande impegno economico per i nostri produttori, che coi tre momenti di questo evento impegneranno qualcosa come 3 milioni di euro, ripartiti tra le cantine sulla base di dimensioni e volumi produttivi. "A progetto avviato il Consorzio si è visto approvare la richiesta di accedere ai fondi previsti dalla misura europea 1144, ottenendo in questo modo un finanziamento a fondo perduto sull’80% della spesa – ha ancora spiegato il presidente Ascheri –, ma i fondi raccolti verranno comunque impiegati per i numerosi altri progetti cui stiamo lavorando negli ambiti della stessa promozione, della sperimentazione e ricerca, e della sostenibilità".


I COMMENTI
«La rassegna Grandi Langhe rappresenta un importante appuntamento per quanto riguarda il panorama vitivinicolo piemontese - ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa -. Una grande vetrina per la nostra Regione e in particolare per i pregiati vini delle Langhe quali Barolo, Barbaresco, Dogliani, Roero e Diano, rappresentati dal Consorzio di tutela che ha voluto questa manifestazione alla quale prendono parte operatori commerciali sia italiani che stranieri. Il mio auspicio è quello che i vini protagonisti dell’annuale edizione di 'Grandi Langhe' possano diventare sempre più i testimoni di un territorio vitivinicolo unico nel suo genere alla luce anche dall’ambito riconoscimento da parte dell’Unesco quale patrimonio dell’umanità»

«Grandi Langhe è ormai un punto di riferimento fondamentale per il settore commerciale in Italia e all’estero –
dice il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Matteo Ascheri –. Siamo cresciuti esponenzialmente dalla prima edizione e questa è la testimonianza che portare gli operatori nel cuore delle nostre denominazioni per illustrarne la ricchezza e l’unicità è una formula vincente. Tra poco toccherà invece ai produttori esportare in massa i nostri prodotti, al primo Barolo & Barbaresco World Opening di febbraio a New York».

«Il Roero docg è una denominazione in ottimo stato di salute -
spiega il presidente del Consorzio Tutela Roero Francesco Monchiero - in quanto le vendite sono cresciute del 10% solo nell’ultimo anno e del 25 % negli ultimi 5 anni , questo soprattutto grazie al Roero bianco che ha raggiunto i 6,5 milioni di bottiglie, per ciò che riguarda il Roero rosso le vendite sono attorno alle 500.000 bottiglie che confermano la nostra denominazione come al terzo posto per produzione tra le Docg piemontesi a base di una nebbiolo, ma soprattutto il dato interessante e che la superficie vitata iscritta all’albo è aumentata di 40 ettari negli ultimi 2 anni, questo fa ben sperare per il futuro in quanto sono sempre più le aziende giovani che investono sul Roero rosso come vino di ottima struttura , grande eleganza e ottima longevità».

«La quinta edizione dell’evento Grandi Langhe, che negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo e una crescita rilevante, rimarca l’importanza di un luogo del vino ormai tra i più apprezzati al mondo -
dichiara Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero - L’evento rappresenta un’interessante occasione per lo sviluppo e la promozione commerciale del nostro vino e una vetrina internazionale in grado di attirare giornalisti e buyer da tutto il mondo. Non ultimo vorrei sottolineare che il nostro vino è sempre un punto di forza per il turismo, in quanto favorisce la conoscenza del nostro territorio e l’aumento anno dopo anno del numero di presenze turistiche».

«Sosteniamo il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani anche nell'edizione 2020 di Grandi Langhe, che quest'anno giunge alla sua quinta edizione -
afferma Piergiorgio Castellino, direttore territoriale Alba di Ubi Banca – L'evento è dedicato al vino, eccellenza e orgoglio del nostro territorio, ed è particolarmente significativo e di grande importanza per la promozione delle nostre aziende e del loro lavoro presso un pubblico nazionale e internazionale di operatori professionali che avranno modo di apprezzare anche il ricco patrimonio paesaggistico e culturale delle Langhe, patrimonio mondiale Unesco. Ubi Banca, per cui questo territorio rappresenta una delle storiche aree operative, sarà presente con propri professionisti nei due giorni di Grandi Langhe».

I NUMERI DEI DUE CONSORZI
Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani in numeri
521 aziende vitivinicole associate
10mila gli ettari di vigneti delle denominazioni tutelate così suddivisi: Barolo 2149 ettari; Barbaresco 763; Dogliani 846; Diano d’Alba 236; Barbera d’Alba 1610; Nebbiolo d’Alba 949; Dolcetto d’Alba 1092; Langhe 1905 ettari (di cui 606 Langhe Nebbiolo).
60 milioni di bottiglie
10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba).

II Consorzio del Roero in numeri
310 aziende vitivinicole associate
1300 ettari di vigneti
7 milioni di bottiglie 
2 denominazioni tutelate (Roero e Roero Arneis)

Ezio Massucco

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