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Sport | 13 gennaio 2020, 18:44

Il pilota cuneese Nicola Dutto compie 50 anni all'Africa Eco Race: "Stupendo festeggiare mezzo secolo in moto e in mezzo al deserto"

In sella alla sua KTM EXC-F, ha concluso la sesta tappa da Dakhla in Marocco a Chami in Mauritania in 41^ posizione, risultando a metà classifica generale. Con lui i ghost riders Stefano Baldussi e Julian Villarrubia, oltre ai meccanici Alberto Moschera e Stefano Caputo che lo seguono sul furgone, la moglie Elena Foi e Massimo Camia sul pick-up

Foto dal sito www.africarace.com

Foto dal sito www.africarace.com

 

Ha compiuto 50 anni concludendo in 41^ posizione la sesta tappa dell'Africa Eco Race. Davvero una buona prestazione per Nicola Dutto, pilota cuneese paraplegico in corsa su quelle che furono le rotte della Parigi-Dakar. Corre con il numero 128 in sella alla sua KTM EXC-F.

Oggi, lunedì 13 gennaio, ha percorso la tappa da Dakhla a Chami: quasi 560 chilometri che hanno segnato il passaggio dal Marocco alla Mauritania, un tracciato molto sabbioso lungo il Banc d'Arguin.

Difficile comunicare con lui, in Mauritania c'è poca copertura internet. Siamo riusciti a farci mandare un messaggio vocale a fine tappa: "Davvero un bel compleanno! Al di là di essere arrivati a mezzo secolo è stupendo festeggiarlo in moto e soprattutto in mezzo al deserto. Oggi abbiamo guadagnato ancora qualche posizione  nella classifica di tappa. Da domani però iniziano le cose un po' più serie perché ci saranno i cordoni di dune da attraversare. Avremo quattro tappe belle toste, ma piano piano le affrontiamo".

 

Secondo la classifica generale è 48° su 73, con un ritardo di 9:54:43 sul primo classificato (l'italiano Alessandro Botturi che corre con Yamaha), e un tempo totale di 31:34:04.

Miglior risultato per Nicola Dutto nella prima tappa del 7 gennaio da Tanger a Tarda quando è arrivato 19°, poi ha perso posizioni nella seconda tappa da Tarda a Mhamid posizionandosi 25° in classifica generale. È sceso in 61^ posizione nella terza tappa da Mhamid a Oued Draa, per poi recuperare alla quarta da Oued Draa a Sidi Laroussi in 57° e alla quinta tappa dell'11 gennaio da Smara a a Daklha quando è salito a 52. Ieri, domenica 12 gennaio, giornata di riposo a Dakhla, sulle rive dell'Oceano Atlantico.

Con lui i ghost riders Stefano Baldussi e Julian Villarrubia, oltre ai meccanici Alberto Moschera e Stefano Caputo che lo seguono sul furgone, la moglie Elena Foi e Massimo Camia sul pick-up.

L'Africa Eco Race è un rally raid (tipologia di rally che si svolge su più giornate con prove speciali molto lunghe) organizzato dal francese Hubert Auriol, veterano della Dakar, che si svolge ogni anno in Africa, dal 2009. 140 gli equipaggi iscritti provenienti dai 5 continenti in rappresentanza di ben 34 nazioni: 73 piloti su moto e 54 in auto e camion. Sono partiti la sera di sabato 4 gennaio da Montecarlo. L'obiettivo è arrivare sulle rive del Lago Rosa il 19 gennaio, dopo oltre 6mila chilometri. Dodici sono le tappe tra Marocco, Mauritania e Senegal.

Come ci aveva detto alla pre-partenza di fine dicembre in via Roma a Cuneo: “Mi aspetto un'avventura vera. Voglio combattere contro la natura e contro il cronometro e non contro la politica”. Nicola Dutto infatti aveva partecipato l'anno scorso - come primo pilota paraplegico - alla Parigi Dakar ed era stato vittima di una discussa esclusione.

Le prossime tappe dell'Africa Eco Race:

  • martedì 14 gennaio da Chami ad Aidzidine, una tappa da 478 chilometri in Mauritania;

  • mercoledì 15 gennaio da Aidzidine a Tidjikja, una tappa da 450,83 chilometri in Mauritania;

  • giovedì 16 gennaio un giro ad anello da 469 chilometri con partenza e arrivo sempre a Tidjikja in Mauritania;

  • venerdì 17 gennaio da Tidjikja a Idini in Mauritania con una tappa da 600 chilometri;

  • sabato 18 gennaio il passaggio in Senegal da Idini a st. Louis con una tappa da 474 chilometri;

  • domenica 19 gennaio il mitico arrivo a Dakar dopo una tappa di 300 chilometri.

 

 

Per seguire l'avventura di Nicola Dutto visita il sito ufficiale di Africa Eco Race https://www.africarace.com

cristina mazzariello

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