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Eventi | 06 dicembre 2019, 20:22

Si celebra la famosa salsiccia di Bra: taglio del nastro per Bra’s al Movicentro (Foto)

Tante autorità e pubblico delle grandi occasioni si sono dati appuntamento venerdì 6 dicembre. Il sindaco Fogliato: "La salsiccia è l’eccellenza di Bra e rappresenta il grimaldello che serve a far conoscere altre eccellenze della nostra città, gastronomiche, artistiche, culturali, commerciali e anche le eccellenze umane"

Si celebra la famosa salsiccia di Bra: taglio del nastro per Bra’s al Movicentro (Foto)

Diamo a Bra quel che è di Bra: la salsiccia, eccellenza inventata proprio nella città della Zizzola. Solo a nominarla si avverte un certo languorino. Per celebrarla alla sua ennesima potenza, è nato Bra’s il Festival della Salsiccia di Bra, manifestazione con la quale il Comune, Ascom e Consorzio di Tutela intendono promuovere questa prelibatezza gastronomica in una tre giorni di assaggi e degustazioni che sognerete pure di notte.

Il taglio del nastro è avvenuto nella serata di venerdì 6 dicembre, presso i locali del Movicentro, alla presenza di tante autorità e pubblico delle grandi occasioni.

Ad accoglierli, il sindaco di Bra, Gianni Fogliato: “Benvenuti al Festival della Salsiccia e benvenuti al Movicentro. La salsiccia è l’eccellenza di Bra e rappresenta il grimaldello che serve a far conoscere altre eccellenze della nostra città, gastronomiche, artistiche, culturali, commerciali e anche le eccellenze umane, cioè la nostra capacità di accogliere le persone, di farle sentire a casa. In quest’ultimo senso, abbiamo allestito l’albero di Natale davanti alla stazione, vicino al Movicentro, luogo di arrivo, ma anche luogo di partenza delle nostre eccellenze e della nostra storia, che deve raggiungere tutti. In ultimo, in una società dove troppo spesso è esaltato il singolo, noi rilanciamo un gioco di squadra dove ognuno ne fa un pezzo, ma ogni pezzo è complementare all’altro”.

Luigi Barbero, nella doppia veste di presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e di direttore dell’Ascom Bra ha sottolineato il valore dell’iniziativa, che ha il cuore pulsante nel Movicentro, ma che è pronta a diffondersi in tutta la città: “ La salsiccia di Bra è un prodotto principe di un’enogastronomia di eccellenza che cresce nel territorio di Langhe, Roero, Monferrato ed in tutta la provincia di Cuneo, affermandosi nel mondo e trainando turismo, soprattutto internazionale, con ambasciatori formidabili”.

L’appuntamento è stato anche arricchito dall’intervento di Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, che ha parlato in termini molto positivi di Bra’s, di fronte ad un parterre di ospiti che comprendeva, tra gli altri: Biagio Conterno, vicesindaco di Bra; Fabio Bailo, presidente del Consiglio Comunale; Bruna Sibille, ex sindaco di Bra; Giacomo Badellino, presidente dell’Ascom Bra; Franco Biraghi, presidente dei Consorzi di tutela del formaggio Bra e Raschera; Masino Testa, presidente del Consorzio Tutela e Valorizzazione della Salsiccia di Bra; Giuseppe Battaglino, presidente Consorzio tutela e promozione del Pane di Bra; Giacomo Berrino, Gran Maestro della Confraternita della Salsiccia, accompagnato dal decano Livio Bramardi; Stefano Milanesio, presidente dell’Anioc Bra; l’imprenditore albese Mimmo Caruso.

I gourmet lo sanno fin troppo bene: se esistesse un ipotetico Regno della carne, la regina assoluta sarebbe senza ombra di dubbio la salsiccia. Ed i veri braidesi lo sanno benissimo, visto che la salsiccia di Bra la ritroviamo molto spesso sulle nostre tavole.

La sua fama è ormai leggenda. Lo insegnano gli chef stellati Michelin Massimo Camia (ristorante “Massimo Camia” di La Morra), Maurilio Garola (“La Ciau del Tornavento” di Neive) e Davide Palluda (“All’Enoteca” di Canale), che non hanno certo bisogno di tante presentazioni e sono stati chiamati ad interpretare la celeberrima salsiccia di Bra con piatti da lasciarvi letteralmente a bocca aperta – anzi, piena.

Il certificato di garanzia è nelle parole di Massimo Camia: “ Ho l’orgoglio ed il piacere di lavorare con Maurilio e Davide, perché sono due amici e abbiamo constatato che quando facciamo qualcosa insieme, ci viene particolarmente bene”.

Fino a domenica 8 dicembre, il tipico insaccato braidese sarà abbinato alle eccellenze locali come il riso, le verdure degli orti, il pane e il formaggio Bra Dop.  Se avete voglia di tuffarvi in questo concentrato di sapore, la tappa è il Movicentro (piazza Caduti di Nassiriya, accanto alla stazione ferroviaria), allestito con tre grandi cucine a vista, dove gli chef e le rispettive brigate, cucineranno dal vivo piatti d’autore, che potranno essere gustati al prezzo di 12 euro, i classici soldi ben spesi.

Il Festival della Salsiccia di Bra, presentato il 3 dicembre anche nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale a Torino, ha avuto un prologo giovedì 5 dicembre, con una speciale cena stellata a sei mani, servita nei locali della Mensa comunale in un inedito e affascinante connubio di stelle e arte gastronomica, sempre firmato da Camia, Garola e Palluda.

Finito il preambolo, veniamo al dunque, ecco il menù dei tre giorni gourmet di “Bra’s”. Prendete nota.

Venerdì 6 dicembre (ore 18-23): acciughe ripiene dorate con condiglione di verdure degli orti di Bra, preparate da Davide Palluda; max burger di salsiccia di Bra e patate rosse al forno di Massimo Camia; risotto ai peperoni degli orti; olio di bagna cauda e bocconcini di salsiccia di Bra, cucinato da Maurilio Garola.

Sabato 7 dicembre (ore 11-15 e 18-23): ravioli di riso e maiale al latte con tartufo nero (Davide Paluda); quiche di verdure degli orti, uovo di quaglia, tartufo nero e fonduta di Bra duro (Massimo Camia); cipolla cotta al forno con salsiccia di Bra, fonduta di Bra duro e amaretti (Maurilio Garola).

Domenica 8 dicembre (ore 11-17): Crema di patate, limone candito, seppie e salsiccia di Bra (Davide Palluda); risotto Savoia con salsiccia di Bra e fonduta di Bra tenero (Massimo Camia); le radici degli orti, castagne e soffice di Bra tenero (Maurilio Garola).

Il tocco in più? Taglieri e focacce. Oltre ai piatti cucinati dagli chef stellati, sarà possibile degustare anche il Tagliere Bra’s (salsiccia di Bra, formaggio Bra Dop e focaccia di Bra) al costo di 6 euro e assaggiare la focaccia di Bra a 3 euro, ovviamente con un bicchiere di vino in mano delle Cantine Ascheri di Bra. A seguire Bra’s ci sarà la radio locale Braontherocks che imprimerà ritmo a tutte le giornate, così come il chiosco della birra Stabrau, presente al piano superiore del Movicentro.

Testimonial della golosa kermesse sarà la Confraternita della Salsiccia di Bra nei tipici paludamenti: mantella azzurro Savoia e mozzetta di color giallo, per un omaggio all’Italia e al Piemonte; collare dove sono appuntate le spillette collezionate in occasione di gemellaggi con altre confraternite gastronomiche; medaglione con l’effigie della Zizzola, simbolo di Bra; logo distintivo in cui si vede un vitello, ingrediente principale della succulenta salsiccia.

Per onor di cronaca, aggiungiamo che la sautissa ed Bra (salsiccia di Bra in piemontese) è stata riconosciuta nell’Atlante dei Prodotti Agroalimentari tradizionali del Piemonte ed i suoi segreti sono dati dalle materie prime e dal mix di spezie utilizzate. Per dire la verità, nient’altro che la verità e solo la verità, si può affermare che non esiste un’unica salsiccia di Bra bensì, pur nel rigoroso rispetto del disciplinare fissato dal consorzio di tutela e valorizzazione, diverse salsicce di Bra rese leggermente diverse l’una dall’altra in ragione della proporzione tra gli aromi adottata da ciascun macellaio.

Siamo tutti bravi a mangiarla ma… quanti di voi conoscono la sua storia? “ La salsiccia di Bra è certamente uno dei prodotti più famosi della gastronomia roerina - spiega uno dei soci fondatori della Confraternita della Salsiccia, Fabio Bailo -. Essa è la sola salsiccia italiana autorizzata a essere prodotta con la carne di vitello anziché di suino. La tradizione vuole che tale insaccato sia nato e stato autorizzato nella prima metà dell’Ottocento dall’allora sovrano del Regno di Sardegna, Carlo Alberto, per soddisfare la comunità ebraica della vicina Cherasco che altrimenti, in ossequio ai precetti religiosi, non avrebbe mai potuto consumare salsiccia essendo questa, fino ad allora, di solo suino. Mentre in principio la salsiccia di Bra era di solo vitello, oggi, scomparse la comunità ebraica e le sue necessità alimentari, si aggiunge anche carne di suino, sia pure in modeste quantità”.

Una curiosità. Oltre ad essere consumata a metri, come diceva Giovanni Arpino, la salsiccia di Bra ha una peculiarità importante: è ottima da mangiare cruda: capirete il perché al primo morso.

L’offerta di Bra’s non si ferma certo qui. Durante tutta la durata della manifestazione sono previsti cooking show, eventi collaterali e visite guidate alla scoperta della città, oltre ad un treno storico in partenza da Torino domenica 8 dicembre, che renderà questa esperienza indimenticabile. Ovviamente l’ingresso è gratuito.

L’evento è organizzato dal Comune di Bra, dall’Ascom di Bra e dal Consorzio della Salsiccia di Bra in collaborazione con Consorzio Bra DOP, Consorzio Pane di Bra, Riso di Bra, OrtoBraGourmet, Cantine Ascheri, DiCaf, I.P.S. Velso Mucci e il sostegno di Camera di Commercio di Cuneo, Regione Piemonte, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Cassa di Risparmio di Bra GruppoBPer.

Il programma completo su www.salsicciadibra.it e su www.turismoinbra.it. Parola d’ordine? Buon appetito! 

Silvia Gullino

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