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Attualità | 26 novembre 2019, 15:19

Maltempo, in Piemonte danni alle infrastrutture per 80 milioni di euro

L'assessore Gabusi: "Le piogge hanno provocato almeno 500 frane: si parla di strade interrotte, con piccoli paesi isolati"

Maltempo, in Piemonte danni alle infrastrutture per 80 milioni di euro

Ammontano ad 80 milioni di euro i danni alle infrastrutture provocati dal maltempo che ha colpito il Piemonte il 23 e 24 novembre. A fornire una prima stima, questa mattina a Palazzo Lascaris, l’assessore regionale alla Difesa del suolo Marco Gabusi. L’esponente della giunta Cirio ha spiegato che le piogge intese hanno provocato “almeno 500 frane di piccola e media intensità: si parla di strade interrotte, con piccoli paesi isolati. In Piemonte ci sono almeno 130 strade chiuse, sono oltre 570 gli sfollati (sino a qualche ora fa erano 620) e altre 395 persone isolate, che nel momento di crisi più forte avevano toccato quota 560”.

Gabusi ha precisato poi che la Regione invierà entro questa sera a Roma “la prima richiesta sui danni alle infrastrutture. Credo che si tratterà non meno di 50 milioni per l’area più colpita, che è l’asta del Bormida, da Saliceto nel cuneese attraverso la Langa astigiana, l’acquese, l’ovadese e fino ad Alessandria”. Soldi a cui si aggiungeranno “altri 30 milioni per il resto del territorio: tutto questo senza considerare i privati”. Ora è indispensabile ripristinare la viabilità nelle aree più colpite, soprattutto per i mezzi pesanti ed il trasporto regionale ed interregionale. Con l’assessore Tronzano abbiamo individuato la possibilità un prelievo dal Fondo di riserva di tre milioni di euro per integrare le richieste che avanziamo al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento di Protezione civile. In pochi giorni saremo anche in grado di fare un bando specifico per mettere a disposizione anche piccole somme per i gruppi di protezione civile".

“Le precipitazioni non si fermano al confine, la stessa pioggia e i danni della Liguria hanno colpito anche una parte del Piemonte: anche la nostra regione deve essere coinvolta nel piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture che il ministro Paola De Micheli ha annunciato dopo il crollo del viadotto dell’autostrada Torino-Savona” ha concluso l’assessore.

 

Cinzia Gatti

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