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Attualità | 26 novembre 2019, 09:52

Maltempo e rischio alluvione in Granda: in 48 ore vigili del fuoco impegnati in 311 interventi

Dal mezzogiorno di sabato 23 novembre a ieri mattina rimasta attiva la sala di emergenza del Comando provinciale. 42 cedimenti stradali e frane, 143 danni da acqua e prosciugamenti, 12 interventi per persone isolate

Maltempo e rischio alluvione in Granda: in 48 ore vigili del fuoco impegnati in 311 interventi

48 ore di emergenza in provincia di Cuneo. Pioggia torrenziale, valli Tanaro, Belbo e Bormida in allerta rossa, Cardè sotto acqua, frane e smottamenti, strade interrotte, persone isolate.

E' stato un weekend davvero impegnativo per vigili del fuoco, protezione civile, cantonieri e tecnici della Provincia e di tanti Comuni del territorio. Il peggio è decisamente passato e adesso toccherà la conta dei danni. Alle infrastrutture e all'agricoltura.

Presso il comando provinciale dei Vigili del fuoco, dal mezzogiorno di sabato 23 novembre fino a ieri mattina 25 novembre, è stata attivata la sala operativa di emergenza, che viene aperta per gestire un flusso straordinario di chiamate. Ne sono arrivate centinaia.

Come sono stati centinaia gli interventi che hanno visto impegnati tutti i vigili del fuoco della provincia, tra permanenti e volontari.

311 in totale.

42 quelli effettuati per cedimenti stradali e frane. La più grave a Venasca, dove ieri è stato fatto intervenire anche il nucleo droni di Torino per poter effettuare una mappatura precisa del fronte franoso.

143 gli interventi per danni da acqua e prosciugamenti vari.

26 quelli legati a straripamenti di rii e torrenti. Qui la situazione più grave si è verificata a Cardè, dove ieri è andata in visita il ministro Fabiana Dadone.

12 le persone soccorse in quanto rimaste isolate o evacuate perché le loro abitazioni erano a rischio. Sono tutte rientrate a casa.

12 i salvataggi di animali. Sempre 12 gli interventi per la caduta di alberi.

Ieri mattina, a fine emergenza, erano circa 40 le strade provinciali interrotte. La situazione sta, grazie anche al miglioramento delle condizioni meteo, pian piano tornando alla normalità.

Come spiega il vigile del fuoco Valter Giuliano, la maggior parte degli interventi è avvenuta nella zona delle Langhe e nella valli Belbo e Bormida. A Santo Stefano Belbo una frana si è abbattuta sulla linea ferroviaria Santo Stefano-Canelli, comunque dismessa da tempo.

Sorvegliata speciale la diga di Osiglia, in valle Bormida, nel territorio della provincia di Savona. Il comando di Cuneo è stato in costante contatto con la Tirreno Power, gestore della diga, che comunicava i dati della tracimazione dell'acqua del bacino artificiale nel torrente Bormida. Il rischio di allagamento è stato alto per molti comuni della Langa, tra cui Cortemilia e Perletto. Fortunatamente la situazione non è degenerata, ma il monitoraggio dei livelli dell'acqua e della tracimazione è stato costante per tutte le ore di emergenza. Nonostante le abbondanti piogge, il livello del Bormida non ha mai superato i livelli di guardia, al contrario di quanto successo a Cardè.

 

 

Barbara Simonelli

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