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Economia | 22 novembre 2019, 12:23

Ancora nessun accordo sulla crisi Mahle, l’azienda vuole chiudere gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia

Giovedì 28 novembre una delegazione di lavoratori con sindacati e rappresentanti della Regione sarà presente a Roma per riferire della crisi dei due stabilimenti al Mise. Da parte dell’azienda è stata avanzata la proposta di attivare l’ammortizzatore sociale di 12 mesi di cassa integrazione

Ancora nessun accordo sulla crisi Mahle, l’azienda vuole chiudere gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia

Si è concluso poco fa il secondo step di trattativa sindacale all’Amma di Torino sulla vertenza Mahle. Lo scorso 23 ottobre l’azienda ha comunicato la volontà di chiudere i due stabilimenti piemontesi e l’indomani è stata avviata la procedura di licenziamento per 452 lavoratori (209 a Saluzzo, 243 a La Loggia). La produzione sarà spostata in altri stabilimenti europei per la maggior parte in Polonia .

La linea sindacale è rimasta immutata anche in questa fase: ritirare la procedura di licenziamento ed evitare la chiusura dello stabilimento. Presenti oggi, venerdì 22 ottobre, per Saluzzo i delegati e le segreterie di Fiom e Fismic e per La Loggia Fiom e Fim. Dal lato aziendale i rappresentanti italiani di Mahle (fino a questo punto hanno sempre partecipato dirigenti tedeschi).  

Da parte dell’azienda è stata avanzata la proposta di attivare l’ammortizzatore sociale di 12 mesi di cassa integrazione. Nessuna garanzia, però, sull’evitare la chiusura dello stabilimento.

L’accordo non si è quindi raggiunto. Nel pomeriggio cominceranno le assemblee nei due stabilimenti per riferire l’esito dell’incontro.

Giovedì 28 novembre una delegazione di lavoratori con sindacati e rappresentanti della Regione sarà presente a Roma per riferire della crisi dei due stabilimenti al Mise.

Il 5 dicembre si chiudono i 45 giorni di fase sindacale. Da quel momento la trattativa passerà sul tavolo della Regione. Ci sarà un margine di 30 giorni per trovare una risoluzione. La soluzione va trovata entro l’Epifania (5 gennaio è ultimo giorno utile).

Per la giornata di oggi sono state proclamate otto ore di sciopero sui tre turni. Una delegazione di lavoratori ha partecipato al presidio davanti all’Amma di Torino. Presenti anche il vicesindaco di Saluzzo Franco Demaria e una rappresentanza del comune di La Loggia e dell’amministrazione di Verzuolo.

Daniele Caponnetto

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