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Attualità | 19 novembre 2019, 07:02

Raccolta differenziata 2018, il Piemonte cresce dell'1,6%: la Granda in quinta posizione al 67%

L'assessore regionale Marnati: "Quasi tutti stanno facendo il proprio compito, si avvicina il traguardo del 65% voluto dalla UE. L'obiettivo è arrivare a una tariffa puntuale in cui ognuno paga quel che produce e differenzia"

Foto generica

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Se si parla di differenziata, il Piemonte è tra le più virtuose d'Italia, ma resta in coda tra le aree del nord. Lo dicono gli ultimi dati della Regione sul 2018, che vedono ogni cittadino produrre quasi 5 quintali di spazzatura ogni anno.

Complessivamente, in regione si producono 2.170.059 tonnellate e la quota di differenziata è di 1.328.075 tonnellate. In generale, la raccolta intelligente è salita dell'1,6% arrivando al 62%.

Tra le diverse aree piemontesi Novara è la prima della classe (76%) poi Asti (71) e VCO (70). Biella arriva al 68, mentre Cuneo fa 67 e Vercelli 65. Torino non va malissimo, al 57%, Alessandria fa 53.

"Quasi tutti stanno facendo il proprio compito, si avvicina il traguardo del 65% voluto dalla UE", commenta l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati. "L'obiettivo è di arrivare il prima possibile alla tariffa puntuale, in modo che chi meno conferisce, possa anche pagare di meno".

Nella classifica tra i soli capoluoghi, è Biella al top (78,1%), quindi Verbania (77), Novara (72,7), Cuneo (72,4), Vercelli (70,3), Asti (69,2) e ancora in coda Alessandria (47,6) e Torino (46).A livello di tipologia, la carta è il rifiuto più raccolto (64 chili pro capite), mentre l'organico fa 61 chili, il vetro 39 e la tanto temuta plastica 29.

massimiliano sciullo

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