Attualità - 15 ottobre 2019, 19:30

Il calcio dei piccoli continua a fare discutere sotto le torri albesi: "Il progetto Sga non ha nulla a che spartire con quello dell’Accademia Calcio"

La dirigenza dell’Asd Santa Margherita replica al consigliere Claudio Tibaldi, critico dopo la scelta della nuova Giunta di rimettere mano al progetto di rifacimento del campo di via dell’Acquedotto: "Il progetto Sga rispetta l’autonomia delle nostre società e la loro natura di storico presidio nei quartieri"

Giovanili del Santa Margherita sul campo di via Pinot Gallizio

"Per anni hanno criticato il progetto Accademia Calcio per poi replicarlo fedelmente e senza nemmeno tutta la filiera (…). (…) la mia impressione è che una città come Alba debba ragionare con maggiore lungimiranza".
Il passaggio è parte dell’articolato intervento col quale, da queste pagine (leggi qui), dopo averlo fatto nell’ultima seduta dell’assemblea comunale, il consigliere Pd Claudio Tibaldi criticava la scelta dell’Amministrazione di Carlo Bo di rivedere il progetto per il rifacimento dell’impianto sportivo di via dell’Acquedotto, impianto in uso al Gruppo Sportivo San Cassiano, per mettere mano al quale la nuova Giunta ha ora abbandonato il progetto precedentemente elaborato dall’Amministrazione Marello (nella quale Tibaldi aveva la delega allo Sport), per destinare l’intero importante investimento lì destinato (circa 300mila euro) alla sola sostituzione del manto, assecondando in questo senso la preferenze della società per un nuovo fondo in erba sintetica.

Un riferimento polemico - quello alle vivaci critiche che accompagnarono il progetto Accademia – che non è piaciuto alle dirigenze di Asd Santa Margherita, Gs San Cassiano e Stella Maris, intenzionate a non entrare nella polemica in corso sul tema dell’impiantistica sportiva, ma desiderose di puntualizzare quella che fu la loro posizione in merito all’iniziativa con la quale, ancora con la prima Giunta Marello, il Comune puntò a convogliare sotto all’unico cappello della nascente Accademia i settori giovanili delle diverse società calcistiche attive in città, con l’intenzione di creare un unico vivaio che guardasse, quale proprio sbocco d’elezione, alla prima squadra dell’Albese Calcio.

"Noi criticammo quel progetto e fummo fermi nella scelta di non aderirvi per ragioni che ancora oggi mi sentirei di sottoscrivere", interviene Piero Spertino, presidente del Santa Margherita, parlando anche a nome del Gs San Cassiano e della Stella Maris, ora parte di quell’aggregazione, il Settore Giovanile Alba (Sga), cui collabora anche il Corneliano Calcio.

"Quel disegno – continua – prevedeva infatti che le squadre dei diversi quartieri cittadini rinunciassero in sostanza alla loro natura di storica presenza e di presidio, anche sociale e aggregativo, dei rispettivi quartieri. Alle diverse squadre di quell’unico vivaio sarebbero stati abbinati i diversi impianti sportivi cittadini: tutti i 'pulcini' al Mussotto, tutti gli 'esordienti' a San Cassiano, tutti i 'giovanissimi' in un altro campo ancora, e così via. Con l’effetto di svuotare le altre squadre e di costringere le famiglie a fare i pendolari in giro per la città, mentre i quartieri avrebbero perso le società che rappresentavano e continuano a rappresentare un importante veicolo di vita comunitaria. Questo mentre i bambini sarebbero stati ammassati in un’improbabile 'cantera' che fin da piccolissimi avrebbe dirottato i più bravi nelle squadre A, e gli altri nelle rimanenti lettere dell’alfabeto. Un simile progetto non poteva piacerci e non è piaciuto quasi a nessuno, infatti. A distanza di qualche anno possiamo dire che il tempo ha premiato la scelta di starne fuori".   

E rispetto all’obiezione sollevata da Tibaldi, del replicare quel modello?
"Il progetto del Settore Giovanile Alba (Sga) – risponde il dirigente – è tutt’altra cosa. Noi semplicemente abbiamo unito le forze di tre realtà cittadine, San Cassiano, Santa Margherita e Stella Maris, ma in un quadro nel quale ognuna mantiene una propria autonomia e il proprio storico ruolo di importante presenza nel panorama sportivo e associativo della città. La parte agonistica viene gestita insieme al Corneliano Roero e a cui ci siamo riferiti, principalmente perché il progetto Accademia/Albese non era stato condiviso. In questo modo diamo ai nostri ragazzi la possibilità di uno sbocco sia nella prima squadra del Corneliano Calcio, che milita nella categoria Eccellenza, sia in quella della Stella Maris di Alba, in Prima Categoria".

Un modello più a misura di bambino, anche?
"Questo sicuramente, ma pure con ottimi risultati, visto che dalle nostre giovanili ancora in anni recenti sono usciti numerosi ragazzini che oggi militano nei vivai di Torino Calcio e Juventus. Come abbiamo sempre fatto collaboriamo con tutti quelli che vogliono interfacciarsi con noi, senza imposizioni né storture quali, a nostro giudizio, ci era parsa quella rappresentata dal progetto Accademia".

FUCINA DI TALENTI: DAL S. MARGHERITA ALLA NAZIONALE UNDER 15
Un riferimento quest’ultimo ai successi recenti dei due vivai. Dal Santa Margherita sono infatti passati al Torino Calcio Gabriele Manissero, classe 2005, recentemente selezionato nella Nazionale Under 15, Matteo Brezzo (2005), Marco Muratore (2006) ed Emanuele Ribero (2006), mentre sono finiti nelle file delle formazioni juventine, maschili e femminili, Leonardo Malaspina (2009) ed Eva Berbotto (2008). Sempre alla Juve è approdato un altro giocatore del San Cassiano, Leonardo Marangoni (2004) mentre Giulio Prono (2010) gioca nelle giovanili del Torino.

Ezio Massucco