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Politica | 26 settembre 2019, 20:35

Referendum abrogativo in Piemonte, Gagliasso: "L'Italia ora è un paese governabile, non schiavo di accordi sottobanco"

Per il Consiglio regionale si conclude la tre giorni dedicata alla trattazione della proposta della Lega

Referendum abrogativo in Piemonte, Gagliasso: "L'Italia ora è un paese governabile, non schiavo di accordi sottobanco"

Si è concluso il terzo giorno di seduta del Consiglio Regionale del Piemonte per “discutere” ed approvare la proposta, della Lega, di referendum abrogativo.

Sono stati tre giorni intensi dove non sono mancate deplorevoli mancanze di stile nelle dichiarazioni dei diversi partiti di minoranza che, oltre ad aver fatto un ostruzionismo poco produttivo, si sono concessi la libertà di sbeffeggiare la Presidenza, insultare in modo ripetitivo la coalizione di maggioranza concludendo con un “invito” al Presidente Cirio a “rimanere disperso in quel buco” (traforo della TAV).

Dopo una Full Immersion di 3 giorni in Consiglio Regionale, siamo riusciti, con immensa soddisfazione, ad approvare la richiesta (già approvata da altre Regioni Italiane) di referendum abrogativo sulla quota proporzionale dell’attuale legge elettorale. Un’azione importante per ridare potere incisivo e determinante al popolo; una proposta volta ad eliminare gli “accordicchi” di Palazzo durante la formazione del Governo, rendendo l’Italia un paese realmente governabile, non più schiavo di accordi sottobanco” ha detto il giovane Consigliere Regionale Matteo Gagliasso al termine dei lavori a Palazzo Lascaris.

Con il lavoro svolto in questi giorni in Consiglio Regionale, arriveremo ad un sistema elettorale dove chi vince le elezioni governa, chi perde va all’opposizione e, cosa più importante, l’Esecutivo è diretta espressione della volontà popolare e non di di manovre di Palazzo” Commenta il Consigliere Regionale della Lega, Paolo Demarchi.

comunicato stampa

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