Atteso per la riunione in programma nella mattinata di oggi, mercoledì 24 luglio, non sarebbe alla fine arrivato l’atteso esame del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica sul nuovo piano annunciato dal Governo Conte per l’ultimazione dell’autostrada Asti-Cuneo.
A darne conto la deputata cuneese Chiara Gribaudo, vicecapogruppo del Pd alla Camera: “L’ennesimo rinvio del dossier Asti-Cuneo al Cipe di oggi è davvero un brutto segnale: non è ancora stato pubblicato il parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti decisivo per l’approvazione del Piano economico finanziario, ma è chiaro che se fosse stato positivo oggi forse Toninelli avrebbe potuto festeggiare".
"Chiediamo che tale parere – incalza la deputata cuneese – venga immediatamente reso pubblico, perché la A33 rischia di incappare nell’ennesimo incidente di percorso: aver trovato un ministro che a tutti i costi ha voluto stravolgere un piano pronto per aprire i cantieri, e adesso non sa più dove mettere le mani".
“Il ministro ripeteva giorni fa che per l’Asti-Cuneo erano in arrivo buone notizie, invece siamo ancora di fronte a un nulla di fatto. Sarebbe grave se fossero confermate le indiscrezione della stampa http://www.lavocedialba.it/2019/06/05/leggi-notizia/argomenti/attualita-14/articolo/asti-cuneo-gribaudo-e-dadone-commentano-le-risposte-del-ministro-toninelli.html(il riferimento è a un articolo pubblicato da "Il Fatto Quotidiano", ndr), che a giugno aveva denunciato come le tariffe autostradali del piano Toninelli fossero un regalo al concessionario e un danno per i cittadini. Il concessionario dovrebbe rivedere per l’ennesima volta le cifre, con il rischio che preferisca tenersi la A4 Torino-Milano fino a scadenza senza spendere un euro altrove".
"Questo senza tenere conto delle problematiche che, anche qualora approvato, il piano Toninelli potrebbe sollevare a livello comunitario, per il mancato rispetto delle norme sulla concorrenza. Col concreto rischio di vedere ripartire i cantieri e doverli magari bloccare un attimo dopo".
"Questa commedia va avanti da un anno – conclude la deputata dem - ed è una presa in giro che le aziende, i cittadini e tutti i visitatori del basso Piemonte non si meritano”.