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Cronaca | 03 luglio 2019, 14:27

A processo due presunti complici di una fallita rapina all’ufficio postale di Sanfront

L’episodio risale al 5 agosto 2017, l’esecutore materiale è già stato condannato

A processo due presunti complici di una fallita rapina all’ufficio postale di Sanfront

Stavo per aprire la porta sul retro quando una persona ha cercato di strapparmi dalle mani le chiavi. Istintivamente le ho trattenute e nel mentre ho gridato aiuto. Lui si è fermato ed è scappato verso il centro del paese”. E’ il racconto dell’impiegata dell’ufficio postale di Sanfront che la mattina del 5 agosto 2017 era stata avvicinata da un uomo “alto, travisato con un cappuccio”.

Questi, S.G. pregiudicato 57enne residente a Saluzzo, ha patteggiato la pena , mentre a processo con l’accusa di concorso in tentata rapina aggravata sono i due presunti complici E.G. di Luserna San Giovanni e L.C. di Sanfront (difesi dagli avvocati Borio e Crosetto) che secondo il pm Alberto Braghin sarebbero stati rispettivamente l’organizzatore e l’autista.

La donna aveva nuovamente incrociato il rapinatore mentre scappava - e che nel frattempo si era tolto il cappuccio – fornendone una descrizione fisica ai carabinieri. I militari avevano fermato S.G. a Saluzzo. Era stato lui a dire che l’auto che l’aveva caricato dopo il tentativo andato male era di proprietà di L.C..

Il comandante del Norm saluzzese ha spiegato che S.G. e E.G. si conoscevano e avevano avuto contatti telefonici dopo i fatti, mentre nessun rapporto c’era fra S.G. e L.C.

Anche le telefonate fra due imputati, che hanno sempre dichiarato la loro estraneità, non avevano fornito riscontri agli inquirenti su una loro presunta partecipazione alla rapina.

L’udienza è stata rinviata il 17 luglio per la discussione.


Monica Bruna

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