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Politica | 02 luglio 2019, 08:26

Provincia, Forza Italia chiede il “tagliando” al presidente Borgna

Nonostante il regolamento dell’Amministrazione Provinciale non preveda la possibilità di costituire gruppi, cinque consiglieri di centrodestra, Alberto, Antoniotti, Bonino, Danna e Viale, intendono smarcarsi a seguito del mutato quadro politico dopo le amministrative del 26 maggio

Provincia, Forza Italia chiede il “tagliando” al presidente Borgna

 

 

La loro intenzione era quella di costituire un vero e proprio gruppo consiliare, ma hanno dovuto prendere atto che il regolamento dell’Amministrazione Provinciale non lo consente, per cui ripiegheranno su più miti consigli.

La presidenza di Federico Borgna non si discute fino al termine del suo mandato, ma per intanto, a otto mesi dall’insediamento del Consiglio Provinciale, cinque consiglieri, tutti di area Forza Italia, chiedono al presidente di fare il “tagliando”, una verifica cioè di come e dove sta andando la Provincia.

Dopo un primo vertice la scorsa settimana con il coordinatore provinciale azzurro, Maurizio Paoletti, il senatore Marco Perosino, il consigliere regionale Franco Graglia e la benedizione dell’on. Enrico Costa, hanno deciso che nei prossimi giorni si presenteranno a Borgna con la “lista della spesa”.

I cinque consiglieri provinciali sono: Simone Alberto, sindaco di Villanova Solaro, Massimo Antoniotti, consigliere a Borgomale, Carla Bonino, sindaco di Vezza d’Alba, Pietro Danna, consigliere a Monastero Vasco e Bruno Viale, sindaco di Roaschia.

Un’ iniziativa politica che prende le mosse dal mutato quadro politico dopo le amministrative del 26 maggio, in cui il centrosinistra ha perso Alba e Fossano, per arrivare ad alcune esplicite richieste di cui si farà interprete il portavoce Bruno Viale.

“Chiederemo al presidente – anticipa Vialedi essere maggiormente coinvolti nelle decisioni e di fare in modo che il consigliere referente di un dato territorio sia informato di ciò avviene sull’area di sua pertinenza. Dall’altro lato – prosegue -, abbiamo costatato come dirigenti, funzionari e personale della Provincia manchino spesso di indicazioni politiche per cui occorre mettere mano ad una riorganizzazione dell’Ente per rendere la macchina provinciale maggiormente efficiente rispetto ai bisogni e alle esigenze del territorio. Sul piano politico poi – annota ancora Viale non possiamo ignorare che il quadro politico, con i capovolgimenti amministrativi ad Alba e Fossano, è mutato notevolmente rispetto allo scorso anno, quando si tennero le elezioni di secondo grado per il rinnovo del Consiglio Provinciale. Riteniamo – aggiunge ancora il sindaco di Roaschia – che occorra un’ampia riflessione sul ruolo della Provincia perché la riforma Del Rio si è rivelata fallimentare. Noi, per parte nostra, agiremo anche ai livelli sovracomunali, a partire dalla Regione, per capire cosa si può fare. Infatti, o si dota l’Ente Provincia di risorse finanziarie adeguate che le consentano di far fronte ai settori rimasti di sua competenza, a partire dalle strade, oppure si ritorni all’elezione diretta del Presidente e del Consiglio Provinciale”.

Viale non lo dice, ma l’operazione politica che tenta di condurre in porto Forza Italia è duplice: da un lato, è finalizzata a ridurre il potere del centrosinistra nel Cuneese dopo la batosta elettorale; dall’altro, è rivolta ai cugini di centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia, che nell’autunno dello scorso anno non avevano voluto partecipare all’accordo tra FI, Pd e centrosinistra civico per il governo della Provincia.

Non a caso il coordinatore di FdI Guido Crosetto aveva bollato l’intesa come un “Patto del Nazareno in salsa cuneese”.

Forza Italia, stretta com’è nella morsa tra Carroccio e Fratelli d’Italia, a Roma come a Cuneo, deve ricorrere a tutti gli espedienti per cercare di garantirsi un futuro.


 


Giampaolo Testa

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