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Cronaca | 02 luglio 2019, 15:15

Carrù, giovane a processo accusato di aver rubato in casa dei genitori della fidanzata

Il fatto risale all’agosto 2018, la denuncia era stata presentata dalla madre della ragazza

Foto generica

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Subito aveva negato di essere entrata nella casa dei genitori. In seguito lo aveva ammesso scusandosi per aver coinvolto anche il suo ragazzo e un amico, perché “era fuori di se’”. La ragazza è uscita dalla vicenda, mentre l’ex compagno è a processo davanti al tribunale a Cuneo con l’accusa di furto in abitazione.

La proprietaria di una cascina di una borgata di Carrù ha ricostruito davanti al giudice l’episodio risalente al 14 agosto 2018: “Fui avvertita telefonicamente dal vicino che aveva notato due giovani entrare dalla porta finestra al primo piano. Mia figlia era andata via da casa e ogni tanto tornava a prendersi qualcosa. Non siamo mai andate molto d’accordo e per questo non aveva le chiavi. Sapeva che la finestra della mia camera da letto non si chiudeva bene e sono entrati di lì. Han portato via due orologi, quello di mio marito e uno che mi aveva lasciato mia nonna e un paio di occhiali da sole”.

Un vicino di casa ha riconosciuto nell’imputato seduto accanto al suo difensore Piermario Morra il ragazzo che era penetrato in cascina: “Hanno scavalcato la ringhiera, aperto la persiana e sono entrati. Poi sono scappati per i campi”. Un’altra vicina ha confermato di aver visto i due giovani.

Ai carabinieri di Dogliani fu indicato il numero di targa della BMW che era stata vista nei pressi del cancello della cascina. L’udienza è stata rinviata ad ottobre per la testimonianza del proprietario dell’auto, che già è stato assolto in un separato processo.


Monica Bruna

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