Attualità - 05 giugno 2019, 15:03

Giovane chef cortemiliese ambasciatore della gastronomia di Langa ad Addis Abeba

Il racconto di Mattia Martino, promettente cuoco langarolo, chiamato a organizzare i ricevimenti organizzati per la Festa della Repubblica dall’Ambasciata italiana in Etiopia

Mattia Martino, secondo da destra, insieme all'ambasciatore Arturo Luzzi e ai collaboratori Christian Silvestri e Giuseppe Bonifacino

"Il 1° aprile ricevi una telefonata dal primo segretario dell’Ambasciata italiana ad Addis Abeba, in Etiopia, che mi chiedeva se ero disponibile per l’organizzazione del "food" per la Festa della Repubblica, alla quale erano attese circa 800 persone. Gli rispondo subito di sì, perché a 20 anni ricevere un incarico simile non è da tutti".

Inizia così il racconto col quale il giovane chef cortemiliese Mattia Martino dà conto dell’importante esperienza di lavoro appena vissuta nel Paese africano. Diplomato all’istituto alberghiero di Acqui Terme, già collaboratore dello chef cortemiliese Carlo Zarri e ora in forza alla cucina del ristorante "Madonna delle Neve" di Cessole, insieme a due collaboratori Mattia si è reso a sua volta ambasciatore della nostra tradizione culinaria, facendo apprezzare a centinaia di selezionati ospiti alcune tra le migliori espressioni della nostra enogastronomia.

Ecco il suo racconto.

"Dopo molte telefonate mi hanno spiegato che potevo portare con me alcuni collaboratori ed ho optato per un mio ex compagno di classe della scuola alberghiera di Acqui Terme, Christian Silvestri, già affermato chef presso il ristorante "Ar Dóu Vëje" di Silvano d’Orba, e per Giuseppe Bonifacino, che frequenta l’ultimo anno dell’Arte Bianca di Neive.

Quasi tutte le materie prime sono state acquistate in Italia, compresa una cucina nuova acquistata appositamente per questo evento. Siamo arrivati ad Addis Abeba lunedì 27 maggio e dopo un primo sopralluogo alla location del primo evento ci siamo subito messi al lavoro presso la residenza dell’ambasciatore.

Abbiamo preparato un buffet a tema 'street food' la sera di venerdì 31 maggio, ospitati nell’atelier della famosa stilista e modella Anna Getaneh, dove erano presenti ambasciatori di tutto il mondo, etiopici e italiani residenti in Etiopia.

Abbiamo preparato e servito – con ingredienti tutti rigorosamente portati dall’Italia - ’friciule’, baccalà in pastella, fiori di zucchina fritti, torte verdi, arrosticini di carne e naturalmente torta di nocciole e nocciole zuccherate. Abbiamo inoltre servito, ricevendo moltissimi complimenti, alcune varietà di grappa offerte dalla distilleria Castelli di Cortemilia e vino dell’azienda Roccasanta di Perletto. Inoltre hanno anche partecipato, offrendo nocciole, crema di nocciola e torte di nocciola, "Nocciole d’Elite" di Cravanzana e la pasticceria "Canobbio" di Cortemilia.

Nella serata di sabato 1° giugno siamo stati ospiti presso la residenza dell’ambasciatore italiano in Addis Abeba, Arturo Luzzi, dove abbiamo preparato un buffet sempre con piatti piemontesi come risotto ai fiori di zucchina, robiola e nocciole, vari tipi di pasta, formaggi con mostarda di peperoni, per un centinaio di ospiti, tra i quali l’ambasciatore spagnolo Borja.

Il "compound" dell’ambasciata italiana in Addis Abeba si sviluppa su una superficie di circa 15 ettari. Al suo interno, circondato da uno splendido parco, sorgono le varie residenze, dove anche noi abbiamo soggiornato. È stata un esperienza molto formativa per tutti e soprattutto utile anche per promuovere i nostri prodotti tipici, molto apprezzati anche in Etiopia.

"Io ero già stato ad Addis Abeba per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, nel novembre scorso, con la scuola di Acqui Terme. Inoltre ho anche partecipato alla preparazione della prima Settimana della Cucina presso l’ambasciata di Tunisi. Ora davanti a me vedo solo il futuro, anche perché dopo l’ottima riuscita di quest’ultimo evento ho ricevuto interessanti proposte, non solo per la cucina ma anche per l’ottima organizzazione degli eventi".

Redazione