Alba - 24 maggio 2019, 18:11

Maria Peano: “Sono un volto nuovo per la politica ma, fidatevi, non mi manca l’esperienza”

La candidata per il Pd a sostegno di Chiamparino presidente della Regione Piemonte, si racconta, tra famiglia, passione politica e battaglie per le pari opportunità

Per raccontare Maria Peano - candidata alle elezioni della Regione Piemonte come capolista nel Pd, a sostegno di Sergio Chiamparino - sono fondamentali i numeri: 47 anni, un marito medico, cinque figli - di età compresa tra 27 e i 17 e una nipotina dagli occhi profondi di 7 anni.

Ed è in tutto questo gran da fare che ruota intorno alla famiglia - messa in piedi quando ancora discuteva gli esami di filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - che Maria Peano scopre la passione politica, le cui radici affondano nei valori più concreti della vita: sostenere gli altri, esserci nel momento del bisogno e trovare soluzioni concrete ai problemi. O meglio ancora intuire i disagi e le difficoltà, rimuovere gli ostacoli ed agevolare il lavoro prima ancora che questi si creino. Perché come dice lei: “Prevenire é meglio che curare”. Formula tanto antica quanto valida, che Maria ha “rubato” al marito medico presso l’Asl Cn 1 e del resto è il suo percorso di crescita politico che dimostra questo suo modo di agire.

Editor presso la casa editrice Araba Fenice, assessore alle politiche sociali, della salute e ambiente del suo comune a Boves nel mandato 2004 - 2009 e poi consigliera comunale dal 2009 al 2019. Dal 2015 a oggi nella segreteria regionale del Partito Democratico con la delega alla sanità, attualmente Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità.

“Non sarà stato facile coniugare famiglia, lavoro e passione politica”

“No assolutamente, la politica in particolare ha dei tempi che raramente combaciano con l’impegno familiare e questo è il motivo per cui molte donne sono scoraggiate ad intraprendere questa strada. Se sono riuscita è grazie alle tante persone che in questo anni ho avuto a fianco, penso alla mia capogruppo Cristina Bersani e a Federica Giuliano, ma anche a tutte/i le/i “compagne/i” dei mandati precedenti, ma soprattutto è grazie alla collaborazione della mia grande famiglia”

 “Sanità e Pari opportunità sono i campi in cui lei é più attiva, cosa é stato fatto in questi anni e quali sono i problemi che ancora é necessario affrontare?”

“La sanità nel 2014 era in piano di rientro, oggi nel 2019, il Piemonte è regione benchmark cioè punto di riferimento per la sanità nazionale per il riparto del fondo sanitario, un riconoscimento importante perché tiene conto di tanti parametri tra cui il punteggio della griglia LEA, la spesa farmaceutica, i conti economici, questo la dice tutta sul lavoro svolto in questi anni. Le questioni aperte sono ancora molte, s’intende, ma con uno scenario completamente cambiato possiamo guardare con fiducia e affrontare le sfide che ci attendono. I temi della violenza contro la donna, la salute della donna, le disuguaglianze economiche e il superamento del soffitto di cristallo sono solo alcuni sui cui si è molto lavorato per quanto riguardo l’ambito delle pari opportunità, anche qui il lavoro è tanto, le disparità ancora troppe ma il percorso avviato è buono”.

“È la prima volta che lei si candida in Regione Piemonte ed il partito l’ha scelta come capolista. Una bella responsabilità”

“Una bella opportunità che vivo con grande senso di responsabilità sicuramente, ma anche per il partito regionale che ha scelto una candidatura nuova alla politica. Credo che il mio profilo sia apprezzato perché sono una persona normale, con una vita normale, che però ha fatto esperienze concrete, di amministrazione; finora ho dato precedenza alla famiglia e fatto politica come volontariato, scegliere me significa scegliere la novità ma non l’inesperienza e l’improvvisazione".

Comunicato politico elettorale