Un rito che si perpetua di anno in anno, sempre uguale a sé stesso, in omaggio a un’antica tradizione che gli abitanti di questo vivace borgo del Roero mantengono viva con l’aiuto della Pro loco.
Anche in questo Sabato Santo, lo scoccare del mezzogiorno è stato annunciato non dai rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, ma dal suono delle conchiglie marine che le famiglie del paese custodiscono gelosamente e si tramandano di generazione in generazione, pronte a sfoderarle per diffonderne l’eco – non senza sforzo e una certa necessaria conoscenza dello "strumento" – in questa particolare occasione del calendario religioso.
Teatro di questo singolare concerto pasquale è il colle del Castel Verde, altura che sormonta il paese e che del centro roerino ospitava un maniero, del quale nei secoli si sono conservati solamente i locali di quelle che ne rappresentavano le antiche prigioni.
Un belvedere – accessibile dalla parte più alta del paese, presso il municipio – che l’Amministrazione guidata da Pietro Felice Isnardi ha recentemente risistemato e inserito nei percorsi del "Roero Bike Tour", cosicché anche i turisti di passaggio in queste affascinanti colline dell’Albese possano godere della vista unica che questa ripida collina garantisce ben oltre le campagne dei vicini centri di Magliano Alfieri, Guarene, Castellinaldo e Vezza d’Alba.
Riposte conchiglie e cantarane, l’atteso momento si è chiuso col goloso aperitivo che l’attiva e giovane Pro loco del paese ha come sempre approntato per suonatori e pubblico presente, ovviamente accompagnato dagli ottimi vini dei tanti e bravi produttori di questo sempre più apprezzato centro vitivinicolo.