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Cronaca | 09 aprile 2019, 11:10

Alba, identificati i componenti della banda autrice di tre rapine alla stazione dei bus

Tre gli episodi contestati ai quattro giovani, tutti studenti presso istituti scolastici della zona: due ai danni di coetanei, l’ultimo con vittima una donna fatta cadere rovinosamente a terra per un bottino di cinque euro. Due arresti e due deferimenti a piede libero

Il terminal bus albese, teatro delle rapine compiute dai quattro giovanissimi

Il terminal bus albese, teatro delle rapine compiute dai quattro giovanissimi

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alba hanno identificato i componenti della banda di giovani che, tra i mesi di gennaio e febbraio scorsi, avevano compiuto una serie di rapine ai danni di ragazzi presso l’autostazione della città.

I quattro membri del gruppo, tutti ragazzi frequentanti gli istituti scolastici della zona, sono ritenuti responsabili di tre violente rapine consumate ai danni di altri giovani, proprio nel momento in cui questi erano in attesa dell’autobus per tornare a casa a termine delle lezioni.

Gli episodi contestati sono al momento tre, ma i Carabinieri albesi stanno raccogliendo le dichiarazioni di altre persone per capire se possono essere stati perpetrati altri fatti criminosi, non ancora denunciati per paura.

Vittima della prima rapina (ne avevamo scritto QUI) era stato un ragazzo minorenne di Alba al quale, dopo essere stato accerchiato dai quattro, spintonato e preso a pugni, è stata strappata una catenina d’oro. In quell’occasione era intervenuto il fratello maggiore della vittima, giunto poco dopo sul posto, ma anch’egli era stato colpito a calci e pugni.

Nel secondo episodio la vittima era stata rapinata del proprio portafogli contenente pochi euro. Il ragazzo era stato minacciato con una sigaretta accesa che gli sarebbe stata spenta sul volto se non avesse consegnato quanto richiesto. Anch’egli è stato colpito con un pugno.

La terza vittima è stata una donna che per un bottino di appena 5 euro, è stata fatta cadere a terra rovinosamente.

Per uno dei quattro soggetti, di origine nordafricana, è scattata la misura cautelare del collocamento in una comunità. Un secondo giovane, nomade di etnia Sinti, è stato posto agli arresti domiciliari per un’altra rapina compiuta in Torino. Gli ultimi due, un italiano e un rumeno, sono stati deferiti in stato di libertà.

Tutti dovranno difendersi nelle aule del Tribunale dei minori di Torino con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Redazione

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