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Attualità | 08 aprile 2019, 12:50

Problemi agli impianti Italgelatine di Santa Vittoria d’Alba: i controlli dell’Arpa proseguono, i cattivi odori per ora permangono

Dall’agenzia regionale un nuovo aggiornamento sull’anomalo funzionamento del trattamento reflui nello stabilimento roerino: "L’azienda ha adottato specifici accorgimenti per ripristinarne la funzionalità, a tutt'oggi ripresa però solo parzialmente"

La sede dello stabilimento Italgelatine (dal sito web aziendale)

La sede dello stabilimento Italgelatine (dal sito web aziendale)

La prima segnalazione del nostro giornale datava allo scorso 13 marzo, quando da queste pagine davamo conto delle puzze avvertite sin dai primi giorni dello stesso mese in tutta la Sinistra Tanaro e sino ad Alba (qui l'articolo).

Le prime verifiche effettuate dall’Ufficio Ambiente del Comune di Alba avevano consentito di ricondurre la causa dei miasmi non alle pratiche di concimazione in corso in questo periodo nelle campagne della zona, ma a un malfunzionamento degli impianti di depurazione dell’Italgelatine di Santa Vittoria d’Alba, azienda che ai piedi del centro roerino, lungo la Statale 231, produce gelatina e collagene idrolizzato: impianti già causa di un analogo fenomeno nel settembre 2017.

La conferma di problematiche tecniche in capo agli impianti del sito produttivo roerino arrivava dalla stessa responsabile dello stabilimento, Rosangela Grasso, che al nostro giornale spiegava: "La nostra azienda lavora materia prima suina e di pesce. In questo periodo abbiamo lavorato molto più pesce del solito. Il depuratore è stato più lento nella digestione e ha creato leggeri odori, destinati a dissolversi nel giro di pochi giorni".

Trascorso da allora circa un mese, gli odori continuano invece ad avvertirsi, anche se con un’intensità e una frequenza minore rispetto a quei primi giorni. Se peraltro è possibile che, allora, un ruolo non irrilevante nella diffusione dei miasmi su tutta la zona potessero averla avuta le giornate ventose che vi hanno accompagnato l’arrivo della primavera, ora si spera che le piogge degli ultimi giorni possano contribuire a ridurne invece la portata.     
 
A monitorare la situazione ci sono comunque i tecnici dell’Arpa Piemonte, tornati sulla vicenda con un nuovo aggiornamento.  
"Arpa Piemonte – si legge nella nota diffusa dall’ente venerdì 5 aprile – ha effettuato fin dall'inizio verifiche all'interno della ditta, proseguite nelle settimane successive. Sono tuttora in atto controlli sul ciclo produttivo, sull’impianto di depurazione, sugli scarichi e sulla gestione dei fanghi di depurazione. Tali controlli ricomprendono misure in loco delle emissioni in atmosfera, rilievi olfattometrici sulle sorgenti più critiche, monitoraggi della qualità dell’aria, prelievi e analisi specialistiche su tutte le matrici ambientali coinvolte dal malfunzionamento in questione. Gli esiti dei rilievi eseguiti confermano alcune anomalie in linea con la non funzionalità dell'impianto di trattamento e potranno rientrare nei parametri alla ripresa della funzionalità corretta del trattamento dei reflui. L'azienda ha adottato specifici accorgimenti per ripristinare la funzionalità dell'impianto di trattamento reflui, che a tutt'oggi però è ripresa solo parzialmente. Tutti i dati ricavati dall’Arpa vengono comunicati alle Amministrazioni competenti e a quelle dei territori interessati dagli odori molesti, nell’ambito della consueta collaborazione e del dovuto supporto tecnico-scientifico svolto dall’Agenzia a favore delle autorità competenti".

"Arpa Piemonte – si conclude il comunicato – continuerà a monitorare con attenzione l'evolversi della situazione fino a quando gli interventi tecnici/gestionali per il ripristino dell'impianto, in capo all'azienda, si concluderanno".

Ezio Massucco

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