Economia - 05 aprile 2019, 15:07

Numeri eccellenti nel bilancio 2018 di Banca d'Alba, ora al vaglio dell'assemblea

Ultimo esercizio chiuso con conti e patrimonio ancora in crescita e indici di solidità da primato. Domenica 14 aprile l'annuale appuntamento rivolto a una platea di soci (superata quota 56mila) che ne fanno la prima realtà italiana nell'ambito del credito cooperativo

Da sinistra, Riccardo Corino, Tino Cornaglia e Pierpaolo Stra

La fiammella del cero di San Matteo, protettore dei bancari, in Piemonte è ancora accesa. E una buona parte del merito, probabilmente, va ascritta a Banca d’Alba, che nella mattinata di oggi, venerdì 5 aprile, ha presentato il Bilancio 2018, annunciando l'Assemblea dei Soci in calendario la prossima domenica 14 aprile, che lo scorso anno aveva fatto registrare il record assoluto in Italia per presenze, tra le assemblee del credito cooperativo, con 15.475 presenti, grande esempio di democrazia finanziaria.

"Da quando abbiamo raccolto il testimone del presidente onorario Felice Cerruti, nel 2016, abbiamo dato avvio a un percorso decisamente positivo, in un triennio non facile vista la situazione economica globale – esordisce il presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca d'Alba, Tino Cornaglia –. Con quella di oggi, a Grinzane Cavour, dopo quelle di Vezza d'Alba e Diano d'Alba, si conclude il ciclo di presentazioni del Bilancio nei tre Comuni che hanno dato vita a Banca d'Alba, 21 anni or sono. E mi piace l'idea di trovarci, oggi, nel castello che fu del Conte Camillo Benso, promotore dei primi moderni istituti di credito, a Genova e a Torino, precursori di quella che è poi diventata la Banca d’Italia".

Passando ai numeri, Cornaglia parte da quelli riferiti alla compagine sociale, che fa di Banca d'Alba la prima Bcc in Italia per numero di soci: "Tre anni fa eravamo 47.840 e al 31 dicembre dello scorso anno abbiamo raggiunto quota 55.840 (oggi, 56.322), con un aumento di oltre 8.000 persone nel triennio. I giovani soci sono passati da 8.559 a 9.888, dato che tiene conto anche dei 3.000 soci usciti da questa statistica per sopraggiunti limiti di età, essendo diventati over 30. L’esercizio 2018 segna la chiusura di un triennio che, sotto la linea guida del Consiglio di Amministrazione che ho l’onore di presiedere, ha registrato importanti risultati positivi: oltre ai numeri già citati, l’incremento di un miliardo di euro dei volumi attivi, oltre 37 milioni di utili netti, un rafforzamento patrimoniale e prudenziale che consentirà di pianificare una nuova crescita, equilibrata e sostenibile, per la nostra banca".

Sul fronte delle attività sociali, il primo punto citato riguarda i cinque centri medici fisioterapici che fanno capo alla Fondazione Banca d'Alba.

"Nel 2016 sono stati 7.485 i pazienti trattati, oltre 8.000 nel 2018, per un totale di 23.447 nel triennio. Quanto alle prestazioni sanitarie erogate, sono state quasi 400.000. L'attenzione per il mondo sociosanitario passa anche per gli eventi organizzati presso Palazzo Banca d'Alba: 64 in tutto, spaziando anche fuori dal mondo della sanità, con mostre e convegni di ordini professionali".

Parlando di Bilancio sociale, l'impegno per il territorio passa anche attraverso l'impegno con la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra, che vede la Banca tra i suoi soci. Altre iniziative importanti sono quelle relative al "progetto risparmio", pensato per le scuole, e agli incontri sul tema del cyberbullismo, che hanno coinvolto circa 3.000 bambini ogni anno.

Quindi, al direttore generale Riccardo Corino è spettata l'analisi del Bilancio: "Al di là degli indicatori economici, i numeri che contano di più sono quelli relativi alla comunità dei soci, che sono il nostro vero patrimonio. Due dati importanti che vorrei citare riguardano l’incremento del numero di clienti nell’ultimo triennio, aumentati di 20.000, sino a raggiungere le 156mila unità, e il numero di operazioni annue effettuate con la clientela, oltre 20 milioni, grazie alle nostre 73 filiali e ai nostri 470 collaboratori.
Siamo una banca di comunità, vicina alle persone: lo testimoniano i quasi 1.300 mutui erogati alle famiglie nel 2018 e le 2.000 imprese finanziate, e i 460 milioni di nuovi finanziamenti complessivamente concessi".

Banca d’Alba chiude l’ultimo esercizio con volumi pari a 9,4 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente. L’utile di esercizio si attesta a 14 milioni ed il patrimonio a 319 milioni, dopo aver effettuato accantonamenti come sempre molto prudenziali. Il TIER1, principale indicatore di solidità, si conferma  superiore al 14%, ben al di sopra della soglia richiesta (8,2%). 

"Le sofferenze all’1% testimoniano la qualità del credito erogato, che nel 2018 ha visto un aumento del 5% in dodici mesi, proseguendo un trend di finanziamenti ben superiore alla media nazionale, una capacità di 'fare credito' che non si è interrotta nel periodo di crisi e ha agevolato la ripresa della nostra economia –continua Corino –. Convinti dell’importanza per le nostre imprese di aprirsi al commercio internazionale, abbiamo accompagnato le aziende del territorio ad affrontare nuovi mercati con i servizi offerti dal nostro Ufficio Estero: nel solo 2018 abbiamo gestito flussi commerciali per 1,9 miliardi di euro. Inoltre nel 2018 sono aumentati gli investimenti in innovazione, adottando strumenti tecnologici sempre più rapidi ed efficienti nelle filiali (aree self e casse automatiche assistite) e nell’operatività 'remota' (app, internet banking evoluto). Tutto questo per offrire un servizio sempre più completo ed efficiente alle famiglie e alle imprese, tenendo ben ferma l’importanza di intensificare la relazione diretta con le persone. Cerchiamo uno scambio di reciproca fiducia con la comunità e continuiamo a credere in un modello di relazione incentrato sulla persona".

Infine, il presidente del Comitato Esecutivo, Pierpaolo Stra, che si è soffermato sull'adesione di Banca d'Alba a Iccrea, terzo gruppo bancario del Paese per numero di filiali, quarto per attivi, con capitale interamente italiano.

"Parliamo di 142 banche che si sono accordate, pur mantenendo la loro autonomia, per una grande sfida partita ufficialmente il 4 marzo, epilogo di un percorso lungo oltre un anno, che ha radici ancora più antiche. Siamo una banca di territorio che sa mantenersi al passo coi tempi, con le possibilità offerte dalla tecnologia".

A certificare l’operato di Banca d’Alba, la pubblicazione annuale dell'“Atlante delle Banche Leader in Italia”, con la quale il quotidiano economico "Milano Finanza" stila la classifica nazionale delle banche in base a indicatori oggettivi. Banca d’Alba occupa la prima posizione in Italia per la classifica per indice Lombard che “pesa” le banche sulla base dell’operato dell’ultimo triennio; si tratta di un rating che contraddistingue le banche che abbiano ottenuto risultati di eccellenza sulla base di indicatori di solidità quali TIER1 e Total Capital Ratio, ROA (return on assets), costi di struttura/margine di intermediazione.

“È un riconoscimento che ci fa sicuramente piacere e conferma ulteriormente che Banca d’Alba entra con tutte le carte in regola a svolgere un ruolo da protagonista nel terzo gruppo bancario nazionale. I numeri espressi da Banca d’Alba nell’ultimo esercizio sono i giusti requisiti per eccellere nel credito cooperativo italiano", conclude Stra.

Banca d’Alba si appresta quindi a ospitare migliaia di soci alla prossima Assemblea di domenica 14 aprile. Come ogni anno la compagine sociale più popolosa in Italia nel Credito Cooperativo gremirà i padiglioni allestiti in piazza Medford ad Alba: i soci giunti dai diversi territori in cui opera la Banca (Alba, Langhe, Roero, Astigiano, Alessandrino, Torinese, Canavese, Vco e Liguria) verranno chiamati ad approvare un bilancio estremamente positivo con tutti gli indicatori in crescita, e a votare per il rinnovo delle cariche sociali come previsto da statuto dopo ogni triennio.

I soci potranno anche quest’anno portare i propri figli (dai 3 ai 12 anni) che verranno accolti e seguiti da professionisti nel campo socio-educativo e dell’intrattenimento in una struttura (attigua al grande padiglione assembleare), che per l’occasione verrà allestita come un paesaggio lunare per ricordare l’anniversario dei 50 anni dello sbarco sulla luna. A seguire, è previsto il buffet e l’omaggio di partecipazione, per poi proseguire nelle vie del centro tra mercatini e bande musicali che allieteranno il pomeriggio.

Il presidente del CdA di Banca d'Alba, Tino Cornaglia

Il direttore generale di Banca d'Alba, Riccardo Corino

Il presidente del comitato esecutivo di Banca d'Alba, Pierpaolo Stra

Da sinistra, Riccardo Corino, Tino Cornaglia e Pierpaolo Stra

Pietro Ramunno