Attualità - 29 marzo 2019, 14:10

Dalla Fondazione Nuovo Ospedale una nuova campagna per il 5x1000: "Il sostegno di albesi e braidesi per portare l’hospice a Verduno"

Raggiunto l’ambizioso obiettivo della radioterapia a servizio dei pazienti di Langhe e Roero la onlus punta a finanziare il riallestimento della struttura oggi attiva presso il "Santo Spirito" di Bra

Un momento della presentazione tenutasi stamattina ad Alba

Un momento della presentazione tenutasi stamattina ad Alba

Mentre in quel di Verduno si procede di gran carriera per arrivare entro l’estate al sospirato traguardo del trasloco, la Fondazione Nuovo Ospedale ha approfittato dell’anniversario festeggiato giusto ieri (la costituzione dell’ente, il 28 marzo di undici anni fa) per annunciare quello che sarà l’oggetto della sua nuova campagna per il "5 per mille".

A presentarla il presidente della Onlus Bruno Ceretto, affiancato dal direttore Luciano Scalise, nel corso di un incontro da poco conclusosi negli spazi de "La Piola", il ristorante di famiglia in piazza Duomo ad Alba.

Coi due anni di 'Miriamo dritti al cancro' siamo riusciti nell’ambizioso intento di portare sul nostro territorio la radioterapia, che anche grazie all’intervento della Regione Piemonte e della Fondazione Crc sarà attivata nel nuovo ospedale consentendo a circa 500 persone ogni anno di avere sul territorio una concreta risposta al proprio bisogno di cure", ha esordito Ceretto, per poi spiegare: "Quest’anno abbiamo deciso di lanciare una nuova iniziativa. Vogliamo realizzare all’interno del nosocomio a Verduno il nuovo Hospice: un luogo pensato per prendersi cura delle persone affette da malattie inguaribili e dei loro familiari. Per fare questo abbiamo ancora bisogno del sostegno di tutti coloro che ci hanno aiutato fino ad oggi, firmando per la Fondazione”.

Quando ci è stato proposto di essere i destinatari della campagna 5x1000 di quest’anno abbiamo accettato con entusiasmo – ha spiegato Roberto Burello, responsabile medico della struttura semplice Hospice Cure Palliative dell’Asl Cn2, oggi attiva l’ospedale "Santo Spirito" di Bra con 8 posti-letto (a Verduno se ne aggiungeranno 2-4 di "day hospice"), nell’ultimo anno utilizzati da circa 120 pazienti, con ricoveri medi della durata di 17 giorni, in linea con la media italiana e piemontese.

"Grazie a questa iniziativa – ha proseguito il dottor Burello – possiamo contribuire nuovamente alla nascita di un luogo di cura dove medici, infermieri, operatori socio sanitari, psicologi, fisioterapisti, assistenti religiosi, volontari, possano operare per dare conforto e il maggior benessere possibile a tutte quelle persone che, nel nuovo ospedale, vivranno le ultime fasi di vita assieme ai loro familiari".

"L’Hospice nasce per essere luogo capace di sposare l’attenzione alla 'persona' con quanto di meglio possa offrire la medicina moderna nell’eliminare ogni tipo di dolore o di sintomo. Parliamo di un luogo di cura utile per il ricovero del malato, ma che può ospitare anche un parente, con una serie di stanze normalmente non presenti, cucine, sale comuni, spazi di diverso tipo".

"Noi parliamo di 'persone', non di malati. Facciamo nostra la filosofia dell’’I care’, del prendersi cura. Quando non è più possibile guarire dalla malattia, agiamo con le cure palliative, consentendo loro (e ai loro cari) di vivere bene il tempo che rimane. La nostra unità terapeutica è rivolta al paziente, ma anche alle persone che gli stanno intorno, rispettando le sue volontà. È un tipo di medicina difficile, specie in tempi di ristrettezze economiche, perché richiede molte risorse. Il suo personale è stipendiato, ma è comunque per tutti noi una scelta di vita e una scelta d’amore. Un sincero grazie, quindi, alla Fondazione ma anche a tutti coloro che vorranno destinare il loro 5x1000 per realizzare il nuovo Hospice all’interno dell’Ospedale a Verduno”.

Temi che all’incontro di questa mattina sono stati affrontati anche grazie alle preziose testimonianze di due persone che presso la struttura braidese hanno vissuto gli ultimi giorni di vita di loro cari.
Umberto Giorio, da Montà: "All’hospice non ci sono tanto dei medici e del personale ospedaliero, ma persone con una sensibilità incredibile, che ti fanno sentire a casa, nonostante ci si trovi lì per motivi certamente non piacevoli. I valori umani qui vengono messi davanti alle professionalità".
Alberto Scano, da Alba: "Consapevole del fatto che non sono stato il primo e non sarò purtroppo l’ultimo, è positivo che altri possano essere accompagnati in un momento così difficile. Pensando alla mia esperienza in quella struttura mi vengono in mente tre parole: professionalità, umanità e serenità. Ne conservo un ricordo sereno, nonostante il periodo fosse certamente difficile".

Un ultimo dato: oggi la struttura viene utilizzata per il 70% da pazienti provenienti dal Braidese, mentre la popolazione residente nell’area di competenza dell’Asl arriva per i 2/3 dal’Albese. Numeri certamente figlii di facilmente comprensibili ragioni logistiche, che col passaggio a Verduno bisognerà però riequilibrare, facendo sapere che la struttura esiste, infrangendo anche a livello di comunicazione il tabù che oggi ancora interessa il tema della morte.

Per sostenere la causa del nuovo Hospice la via scelta è quindi quella del 5x1000. Negli ultimi anni, grazie a una media di 6mila firme su altrettante dichiarazioni dei redditi, la Fondazione Nuovo Ospedale si è attestata quale 1° ente in provincia di Cuneo e 7° in Piemonte per preferenze e contributo ricevuto.

Attraverso il 5x1000 sono stati raccolti 1.120.021,80 euro utilizzati per intervenire su alcune emergenze degli attuali due ospedali e rendere una struttura d’avanguardia il nuovo Ospedale a Verduno: le sale d’attesa del Dea degli ospedali di Alba e Bra, la Tac e l’ecografo, il solleva pazienti elettrici a binario, l’acquisto dei letti elettrici, le attrezzature e l’arredo per attivare il Servizio di Radioterapia sono solo alcuni dei progetti realizzati.  

Per contribuire alla nuova campagna è sufficiente scrivere sulla propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra  (90041890048).

E. M., P. R.

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