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Attualità | 21 gennaio 2019, 17:30

Bra, l’arrivederci della famiglia Fissore alla prossima edizione del presepe di via Pollenzo

Tempo di bilanci per le sacre rappresentazioni allestite sotto la Zizzola, che ancora una volta hanno registrato un vasto successo

Silvio Fissore con la piccola Anna Lusso, madrina di questo speciale presepe braidese

Silvio Fissore con la piccola Anna Lusso, madrina di questo speciale presepe braidese

Tempo di bilanci per gli allestitori dei presepi braidesi, che hanno da poco concluso il loro ciclo di esposizioni. Un appuntamento con la religiosità e il folklore che ha registrato un sold out, replicando il successo degli anni passati.

Diversi modi per incontrare il mistero dell’incarnazione, attraverso la riscoperta del primo presepe, ideato da San Francesco a Greccio nel 1223, per osservare con gli occhi della carne quanto accaduto a Betlemme.

Un itinerario spirituale e culturale, non privo di potenziale turistico, che sotto la Zizzola è stato declinato in vari modi. In questa direzione, un caso speciale è stato l’allestimento della famiglia Fissore, realizzato al civico 55 di via Pollenzo. Già dal giorno inaugurale, la suggestiva installazione non ha smesso di attrarre il pubblico, toccando cifre importanti di visitatori giunti da ogni dove, tanto che in diverse occasioni per soddisfare la domanda è stato necessario consentire l’accesso ben oltre l’orario di chiusura programmato.

Tutte presenze che non hanno mancato di andare alla scoperta della città, attratte dagli edifici storici replicati nel presepe. Risultati di tutto rispetto per un’iniziativa che valorizza luoghi significativi del territorio sia a livello spirituale che artistico.

Notevole anche l’attenzione degli istituti scolastici che hanno messo in calendario il percorso espositivo, coinvolgendo insegnanti e una pletora di studenti, ai quali Silvio Fissore riserva parole di riconoscenza: “Grazie a tutti i visitatori, specialmente ai bambini delle Scuole Materne Centro Storico e Carlo Collodi e la Scuola Primaria E. Mosca, accompagnati dalle loro insegnanti”.

I risultati dell’edizione di quest’anno, dunque, lasciano ben sperare per le prospettive future dell’evento che tornerà a splendere il prossimo 8 dicembre e per il quale la famiglia Fissore assicura fin d’ora l’impegno ad aggiungere nuovi spazi e statuette.

Con un pizzico di tristezza, come sempre quando arriva il momento di chiudere, ma con la soddisfazione per averlo fatto, caliamo il sipario sul presepe. Come ogni anno la madrina, Anna Lusso, accompagnata dai suoi genitori e dalla sorellina Letizia, è venuta a spegnere le luci del nostro presepe”, dichiara ancora Silvio Fissore, che conclude: “Abbiamo contribuito alla magia del Natale con tutta la passione e l’amore per il presepe che ci animano da sempre. Se le nostre opere hanno donato un po’ di gioia, se sono riuscite a toccare i cuori, allora il nostro lavoro è stato ripagato”.

L’idea di Silvio e Silvana Fissore è tutta qui, tornare a ciò che significa la notizia intorno all’incarnazione di Dio. E questo qualcosa è il presepe. E non uno qualunque, ma quello di una famiglia intera. A questa esigenza corrispondono le tante statuette ed ambientazioni realizzate da ogni membro di casa. Per ricavarne un sentimento, quello raccolto molte volte incrociando gli sguardi di quanti stavano contemplando la natività: un sentimento che porta a guardare avanti con fiducia e con speranza.

Ma anche le altre esposizioni hanno fatto registrare consensi ragguardevoli. Molti apprezzamenti per il grande presepe allestito nella chiesa della Croce e per quelli realizzati nelle diverse chiese cittadine e in Municipio dove sono stati esposti anche i presepi realizzati dalle scuole.

Il presepe realizzato presso il centro Mariapoli ha collezionato tantissimi contatti, gli stessi avuti dai presepi in mostra nella vicina Sanfrè. A giudicare dall’alto numero di visite, grande apprezzamento ha riscosso anche il presepe ospitato nella chiesa delle Sorelle Clarisse in viale Madonna dei Fiori. Menzione a parte merita l’iniziativa pensata per gli appassionati: l’evento “Presepiando” ha visto i giardini del Belvedere colmi fino all’orlo, con genitori e nonni intenti a creare originali presepi insieme ai loro bambini.

Altrettanto partecipata, la serie di appuntamenti legati alle rievocazioni storiche messe in scena con grande successo a Bandito e sull’ala della Rocca, entrate a far parte in maniera incisiva del tessuto sociale e culturale della città, visto che a Bra il bambino Gesù è nato in un giaciglio davvero speciale: la casa natale del Cottolengo. Grazie agli organizzatori, centinaia di persone si sono (ri)avvicinate all’affascinante mondo del presepe. Un natale nel Natale!

Silvia Gullino

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