Circa 150 manifestanti si sono radunati nella mattinata di oggi (venerdì 16 novembre) a Cuneo, davanti al palazzo della Prefettura, per sollecitare una volta di più il completamento definitivo dell'autostrada Asti-Cuneo.
La maggior parte di questi, sindaci dei vari territori coinvolti (su tutti quelli di Alba, Cuneo e Asti) e diverse personalità della politica locale e non (tra cui Sergio Chiamparino), tutti uniti per una battaglia che ha caratterizzato gli ultimi trenta anni di vita provinciale: al completamento del tracciato mancano soltanto 9 chilometri, ma ormai da una decina di anni.
Maurizio Marello il primo a prendere la parola: "Il tema tocca ben due provincie, non solo una frazione di territorio, e ci ha portati ormai oltre il limite della sopportazione e di ogni ragionevole capacità di attesa. Servono risposte in pochi giorni, oppure realizzeremo un presidio continuativo proprio qui davanti alla Prefettura di Cuneo."
"Oggi non manifestiamo "contro" qualcosa, ma "per" qualcosa: le perdite per il nostro sistema provinciale in tutti questi anni di nulla sono davvero insopportabili - ha detto Federico Borgna - . Chiediamo che il Ministro delle Infrastrutture dia seguito a quanto detto quasi due mesi fa, ovvero che l'intenzione del Governo è quella di completare l'autostrada. Le tempistiche, però, sono fondamentali."
A conclusione della manifestazione una piccola delegazione è stata ricevuta dal Prefetto, a cui ha consegnato un documento informativo da trasmettere con la massima urgenza al Governo.
A detta degli organizzatori - i membri di "Langhe Roero, Tavolo delle Autonomie del Territorio" - quella di oggi è soltanto una prima mobilitazione, a cui ne seguiranno altre ancora più incisive.
Di seguito la diretta Facebook degli interventi della manifestazione: