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Attualità | 25 marzo 2020, 08:25

Bra, saltano le tradizionali processioni di Pasqua e dell’Addolorata

Pasqua confermata il 12 aprile ma, così come previsto dal decreto pontificio ‘In tempo di Covid-19’, slittano tutti i riti. Ecco come

Bra, saltano le tradizionali processioni di Pasqua e dell’Addolorata

Quest’anno i Battuti Bianchi ed i Battuti Neri di Bra, oltre a tutti i fedeli (sono tantissimi), dovranno rinunciare alle tradizionali processioni. La causa è il Coronavirus.

La processione dell’Addolorata, propria dell’Arciconfraternita della Misericordia, che si tiene il venerdì che precede il Venerdì Santo, si sarebbe dovuta svolgere il 3 aprile, mentre la Confraternita della Santissima Trinità avrebbe dovuto portare in processione il Cristo Risorto il giorno di Pasqua, domenica 12 aprile.

Inoltre, niente allestimento del Sepolcro nella chiesa di san Giovanni Battista Decollato, i devoti dovranno accontentarsi di pregare davanti all’immagine degli antichi simulacri, visto che, comunque, gli edifici di culto rimarranno aperti.

L’emergenza Coronavirus stravolge, com’era facile immaginare, anche la celebrazione dei riti pasquali. È quanto si legge nel decreto ‘In tempo di Covid-19’ emanato, su mandato di papa Francesco, dal cardinale Robert Sarah, prefetto per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti.

La data della prossima Pasqua, il 12 aprile, resterà invariata, mentre la ‘messa crismale’, quella celebrata il Giovedì Santo mattina, potrà essere rinviata. Sempre Giovedì Santo “I sacerdoti della parrocchia possono concelebrare la Messa nella Cena del Signore; si concede eccezionalmente a tutti i sacerdoti la facoltà di celebrare in questo giorno, in luogo adatto, la Messa senza il popolo”. La lavanda dei piedi “Già facoltativa, si omette”. E al termine di questa liturgia “ Si omette la processione eucaristica e il Santissimo Sacramento si custodisce nel tabernacolo”.

Il Venerdì Santo può essere celebrata la Passione del Signore nelle cattedrali e nelle chiese parrocchiali, ma senza la presenza dei fedeli, mentre “Nella preghiera universale il vescovo diocesano avrà cura di stabilire una speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento”; per la Veglia pasquale valgono le stesse disposizioni. All’inizio “ Si omette l’accensione del fuoco, si accende il Cero e, omessa la processione, si esegue l’annunzio pasquale (Exsultet)”. Previsto solo il rinnovo delle promesse battesimali.

Nel difficile tempo che stiamo vivendo a motivo della pandemia di Covid-19, considerando il caso di impedimento a celebrare la liturgia comunitariamente in chiesa come da indicazioni dei Vescovi per i territori di loro competenza, sono giunte a questa Congregazione istanze concernenti le prossime festività pasquali. I vescovi daranno indicazioni, concordate con la Conferenza Episcopale, affinché nelle chiese, pur senza la partecipazione fisica dei fedeli, il Vescovo e i parroci celebrino i misteri liturgici del Triduo Pasquale, avvisando i fedeli dell’ora d’inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni”. In questo caso “Sono di aiuto i mezzi di comunicazione telematica in diretta”.

Infine, “Le espressioni di pietà popolare e le processioni che arricchiscono i giorni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale, a giudizio del Vescovo diocesano potranno essere trasferite in altri giorni, ad esempio il 14 e 15 settembre” quando la Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della Croce e della Madonna Addolorata, quest’ultima patrona proprio dei Battuti Neri di Bra. 

Silvia Gullino

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