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Attualità | 24 marzo 2020, 18:58

Ferrero estende il ricorso alle ferie per ridurre l’attività in stabilimenti e uffici

Dopo il fermo di metà delle maestranze nei reparti arriva un mese di settimana corta per le centinaia di addetti già ammessi al telelavoro

Si amplia il novero delle misure adottate da Ferrero Italia per fare fronte all’emergenza Coronavirus.
Nelle scorse settimane la multinazionale dolciaria aveva prima concesso la possibilità dello smart working per tutti i dipendenti genitori di figli nati dopo il 2006; successivamente aveva consentito il lavoro da casa nell’intera settimana per tutti i dipendenti già ammessi al progetto aziendale di telelavoro; infine era intervenuta affiancando l’adozione di specifiche misure di sicurezza nei propri stabilimenti (per quanto riguarda Alba, il mantenimento delle distanze raccomandate attraverso il raddoppio delle linee dei pullman, la predisposizione di un secondo ingresso e interventi sugli spazi comuni; la fornitura di mascherine agli addetti in linea; il controllo della temperatura dei dipendenti e degli appaltatori in entrata) alla scelta di rallentare le proprie produzioni riducendo – tramite il ricorso alle ferie – il 50% della forza lavoro impiegata nel complesso di Alba e per il 25% quella dell’impianto lombardo di Pozzuolo Martesana.

A queste misure se ne è ora aggiunta una ulteriore, con la riduzione a quattro giornate (escluso quindi il venerdì) della settimana lavorativa delle centinaia di addetti che stanno operando dal proprio domicilio.  

Il provvedimento avrà inizio nella settimana in corso, protraendosi fino al prossimo 17 aprile, interessando quindi i venerdì del 27 marzo, 3, 10 e 17 aprile.

"Ferrero – fa sapere la multinazionale albese –, per far fronte all’epidemia, ha predisposto una serie di misure organizzative al suo interno, avendo come scopo prioritario la salute dei suoi dipendenti e, in subordine, anche la continuità produttiva, per non compromettere la filiera alimentare dell’intero territorio; tutto ciò, non soltanto a tutela e salvaguardia delle attività della Ferrero stessa, ma anche di tutto il suo indotto".
"L’azienda –
prosegue la nota – continua a monitorare la situazione, si attiene rigorosamente alle disposizioni governative e, là dove è in grado di farlo, va oltre, con la mente sempre rivolta all’emergenza presente, ma anche al futuro, quando l’Italia sarà chiamata a ripartire nell’interesse di tutti".

Ezio Massucco

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