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Cronaca | 22 marzo 2020, 16:40

Lutto a Bra per la scomparsa di Anna Maria Avanzi, una vita da “perpetua” nella parrocchia di Sant’Antonino

Il commosso ricordo del vice sindaco Biagio Conterno e di Roberto Marengo, fedeli agli insegnamenti di Anna e del Vicario don Dario Borello

Lutto a Bra per la scomparsa di Anna Maria Avanzi, una vita da “perpetua” nella parrocchia di Sant’Antonino

Lutto a Bra. Nella mattina di domenica 22 marzo se n’è andata Anna Maria Avanzi. Le esequie si terranno secondo le prescrizioni ministeriali e diocesane con la benedizione della salma, che avverrà lunedì 23 marzo, alle ore 15, presso il cimitero di viale Rimembranze in forma strettamente privata, come da ordinanza comunale. A darne notizia, il parroco don Giorgio Garrone insieme alla comunità parrocchiale di Sant’Antonino e a tutti i famigliari.

Ai più giovani dirà poco, ma chi a Bra ha una certa età il nome di Anna racconta un pezzetto di storia della propria fanciullezza. Basti pensare all’epoca in cui nella parrocchia di Sant’Antonino lei e l’allora Vicario don Dario Borello, erano il punto di riferimento e una scuola di vita per tanti giovani dell’oratorio e del catechismo.

Donna di grande fede e dai principi solidi ha sempre espresso le sue idee con quell’energia tipica delle persone che hanno conosciuto la fatica, il dolore ed i sacrifici. Anna Avanzi aveva compiuto 96 anni lo scorso 5 gennaio ed era originaria di Castelguglielmo (Rovigo), la seconda di 11 tra fratelli e sorelle, tutti sparsi nel Nord Italia. Anna era arrivata all’ombra del campanile di Sant’Antonino, conosciuta dai più come la “perpetua” (oggi si dice collaboratrice del Clero) e si prodigava in ogni cosa nella casa parrocchiale, sia nelle faccende domestiche sia in quelle educative ed ecclesiali in cui dava un generoso contributo. Insieme al compianto Vicario ha donato il suo tempo per aiutare tutti in modo instancabile. Nel 2009 abbandonò le cose terrene don Dario Borello.

Ora è la volta di Anna, che nella sua ultima residenza di via Vittorio Emanuele II non aveva mai smesso di pregare per i suoi “vecchi” ragazzi e per tutta la comunità cittadina. E la comunità non se n’è dimenticata: proprio il vice sindaco di Bra, Biagio Conterno, cresciuto nell’ambiente di Sant’Antonino, la ricorda con parole che fanno venire il nodo in gola. “ Questa mattina presto ci ha lasciato la signorina Anna Avanzi, per quelli che sono cresciuti e si sono formati all’oratorio di Sant’Antonino di Bra semplicemente Anna, energica, instancabile e tuttofare persona di servizio, cuoca sopraffina, sempre vigile e zelante nelle questioni pratiche e organizzative della parrocchia, assistente discreta e devota del Vicario don Dario Borello, che ha seguito per più di quarant'anni. Sono nel mio cuore e nel cuore degli amici della parrocchia i ricordi nitidi di tanti momenti di celebrazioni, feste, incontri ai quali non faceva mai mancare il suo contributo, arguto e ironico, i suoi rimbrotti ai chierichetti che parlottavano durante le messe, ai quali cercava di imporre il silenzio con colpetti di tosse che erano il suo codice comunicativo riconosciuto da tutti, le sue battute nel dialetto veneto che non aveva mai abbandonato. Gli ultimi anni li ha passati tra problemi di salute, affrontati sempre con speranza e fiducia, a volte con spericolata sottovalutazione, e la serena certezza di avere come prospettiva vicina il passaggio all'altro mondo, dove avrebbe incontrato le persone che aveva amato e servito quaggiù. Addio Anna, donna forte e coraggiosa, dalla fede incrollabile. Grazie per le preghiere che ogni giorno dedicavi a noi, tuoi ‘ragazzi’ ormai diventati adulti e genitori, per la tua testimonianza di donna e cittadina esemplare, sempre attenta e informata delle questioni politiche della città e dell'Italia. L'epidemia in corso ci priva della possibilità di darti l'ultimo saluto. Ma sappi che pregheremo con te e per te, e siamo certi che stai già contemplando la Bellezza, la Verità e l'Amore che hai sempre cercato e di cui da oggi potrai vivere per l'eternità. E siccome hai già incontrato il Vicario digli che non ci siamo mai dimenticati di lui e del suo modo unico di essere sacerdote”.

Anna è stata una pennellata di gioia di vivere, di umanità e di saggezza. Coraggiosa, forte anche negli anni della malattia si è dimostrata caparbia e nei momenti di lucidità attenta e sensibile nel chiedere notizie di tutti. È difficile stare in silenzio di fronte ad una notizia così dolorosa, che coincide anche con la fine di un pezzo della nostra storia e il grazie di chi l’ha conosciuta è doveroso.

Su Facebook sono tantissimi i messaggi che si associano al post di Biagio Conterno.

Sergio Mussetto: “ Indimenticabile Anna. Ogni volta che vedeva me o qualsiasi agente della Polizia Municipale ci salutava con cordialità dicendo: ecco i nostri angeli custodi”;

Enrica Montù: “ La cara Anna riposi in pace. Non dimenticherò l'affetto con cui ci accoglieva dopo la messa nella sua cucina. Confido che continui a pregare per noi come ha sempre fatto”;

Silvano Collini: “ Mi spiace molto. Come hai detto tu Biagio siamo cresciuti con lei all'oratorio di S. Antonino. Ci mancherà quella personcina così tosta!”;

Achille Racca: “ Quanti ricordi che ho di Anna e dei pranzi succulenti che si facevano con il Vicario, a festeggiare certe ricorrenze. Bei momenti, che anche se lontani, mi ritornano oggi alla memoria. Riposa in pace cara Anna”.

A dare voce alla schiera di ragazzi fedeli agli insegnamenti di Anna e del Vicario, ci ha pensato Roberto Marengo: “ La signorina Anna, ma per noi ragazzi dell’oratorio di Sant’Antonino semplicemente Anna, è stata una colonna portante della nostra parrocchia. Una colonna dal punto di vista materiale e spirituale. Donna di grande fede, per decenni al servizio (come amava definirlo lei) del vicario don Dario Borello e della comunità. Carattere burbero, da veneta abituata al lavoro e alla fatica, ma capace di slanci di generosità e amore. La nostra comunità perde un punto di riferimento ed io personalmente una persona a cui ho voluto molto bene, una donna coraggiosa e laboriosa, capace di slanci di generosità e bontà. Mancherà molto la sua proverbiale chiacchiera e l'amore, condiviso col Vicario, per i suoi ‘ragazzi’ della parrocchia, ragazzi che ha portato nel cuore fino all'ultimo”.

Dopo la benedizione, Anna Maria Avanzi sarà accolta nella tomba parrocchiale del cimitero di Bra, dove riposerà in pace per sempre.


Silvia Gullino

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