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Attualità | 21 febbraio 2020, 16:34

Colline Unesco terra di incivili? Lungo gli svincoli dell'Asti-Cuneo una discarica senza fine

Lo sconforto del primo cittadino castagnitese Carlo Porro: "Il personale del nostro Comune costantemente sottratto ai propri impegni per riparare a questo sconcio. Ma ora basta, proporrò agli altri sindaci di fare fronte comune e passare alla tolleranza zero"

Le eloquenti immagini pubblicate da Linda Carbone su Facebook

Le eloquenti immagini pubblicate da Linda Carbone su Facebook

Nei giorni scorsi il nostro giornale aveva dato conto delle operazioni di rimozione della discarica abusiva da tempo presente ai piedi del ponte del Tanaro, in territorio di Neive. A poca distanza da quella zona, in territorio di Castagnito, il quadro che si presenta non appare più confortante.
"Abbiamo portato via una decina di sacchi, ma è come se non avessimo fatto nulla", segnalava nei giorni scorsi una cittadina attraverso Facebook, denunciando con sconforto come una quantità spropositata di rifiuti di ogni tipo fosse stata abbandonata lungo i cigli dell’accesso autostradale e lungo la Provinciale per Neive, a poche centinaia di metri dall'abitato di località Baraccone.

"La situazione dei rifiuti abbandonati è tragica – commenta il sindaco di Castagnito, Carlo Porro –. Stiamo facendo controlli, promuovendo iniziative di raccolta coi bambini delle scuole, ma è talmente vasto il territorio da sorvegliare e alta la frequenza con cui questi fatti si ripetono che troviamo di tutto e di più: dai sacchi neri, ai passeggini, alle valigie ai frigoriferi. Stiamo cercando di intervenire, con tutti i limiti del caso. Sulle strade provinciali non sarebbe di nostra competenza raccogliere quanto abbandonato dagli incivili, ma lo facciamo costantemente, impegnando i nostri dipendenti comunali. Il nostro cantoniere è costantemente occupato in interventi di questo tipo, sottraendo il tempo ad altri lavori che sarebbero molto più utili, come la manutenzione di piante ed aree verdi. Abbiamo anche già esaminato la possibilità di installare telecamere per individuare i trasgressori e sollecitato in questo senso la Provincia, ma la risposta da Cuneo è che non ci sono fondi".

Il primo cittadino non si perde comunque d’animo. "La mia intenzione - conclude Porro - è di portare il tema all’attenzione della prima assemblea dei Sindaci del Roero, cui chiederò di predisporre un’azione comune che parta dall’adozione di una cartellonistica dedicata da affiggere nelle campagne e nei luoghi più sensibili e più soggetti all'incuria e all'abbandono dei materiali di ogni genere. Dopodiché dovremo passare all’azione. Se finora c'è stata tolleranza, da domani in casi simili dovremmo metterci nelle condizioni di poter applicare individuare i trasgressori e comminare il massimo delle sanzioni previste dalla legge.

Tiziana Fantino

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