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Attualità | 20 febbraio 2020, 17:30

Una giovane vita spezzata troppo presto: strazio e lacrime a Bra ai funerali di Andrea Borgogno

È un triste giorno per la comunità braidese. Si sono svolte oggi (giovedì 20 febbraio) le esequie del 18enne morto domenica scorsa in un tragico incidente

Una giovane vita spezzata troppo presto: strazio e lacrime a Bra ai funerali di Andrea Borgogno


Le note della canzone “Un senso” di Vasco Rossi, il corteo delle motociclette ed i colori bianco azzurri della Roretese Calcio, ma anche del suo Napoli. Strazio e lacrime a Bra, nel corso dei funerali di Andrea Borgogno, il ragazzo di 18 anni, morto tragicamente domenica scorsa in un terribile incidente stradale.

Una folla attonita e commossa ha partecipato alla cerimonia religiosa che si è svolta nel pomeriggio di oggi (giovedì 20 febbraio). Fiori e manifesti a lutto per ricordare il bravo ragazzo, generoso ed altruista.

La chiesa di Sant’Antonino troppo piccola per accogliere la gente arrivata anche dai paesi vicini, per accompagnare Andrea nel suo ultimo viaggio e abbracciare calorosamente la famiglia, colpita da un dispiacere che sarà per sempre una ferita in tutta la comunità.

Parenti, amici, compagni di scuola e di teatro, insegnanti con occhi gonfi e fazzoletti, distrutti dalle lacrime. Incontenibile la sofferenza della mamma Maria Rosa e del papà Claudio, perché dire addio ad un figlio nel fiore della gioventù, è veramente duro, soprattutto per chi resta. Tutti stretti gli uni accanto agli altri come a far quadrato contro la tristezza e la morte.

C’erano diversi sacerdoti all’altare per concelebrare la Messa assieme al parroco don Giorgio Garrone, che ha introdotto la liturgia con un messaggio di speranza: “ L’amore è più forte della morte”.

Nell’omelia don Kenneth Nnadi ha avuto parole che hanno cercato di lenire lo strazio di una giornata davvero tutta particolare. Quindi, il salesiano ha invitato i presenti a soffermarsi su tre parole fondamentali di fronte ad una tragedia inspiegabile: silenzio, preghiera e lacrime, come forma silenziosa di preghiera. “ C’è silenzio, perché Andrea ci parla. In un momento come questo, le parole sono vuote ed i sentimenti e le emozioni diventano più forti di ogni tipo di ragionamento e riflessione. Grazie Andrea di quello che ci stai dicendo adesso, in silenzio. Un silenzio che grida più forte di qualsiasi parola. Grazie, perché ci ricordi che siamo viandanti su questa Terra e che la nostra vera casa è il Paradiso. Alla fine sei tornato alla Casa con la C maiuscola, alla Casa del Padre. Ti affrettavi per esserci a casa, per essere in famiglia e donare il tuo amore. Nella tua giovane età hai capito che l’amore è la cosa più importante nella vita e hai capito che l’amore è fatto di gesti semplici, ma essenziali. Grazie Andrea per la testimonianza di fede che davi venendo a Messa ai Salesiani, una scelta che non è scontata, soprattutto per i giovani di oggi. È una scelta che dice come avessi maturato la tua libertà nella verità del tuo essere, quella verità che viene dall’amore di Dio e ci dice che gli apparteniamo”.

Il messaggio che Andrea lascia in consegna è tutto in un biglietto del 2014 in cui scriveva “ A Natale mi importa ricevere le persone, non i regali”. Lo ha rivelato don Kenneth, che infine ha aggiunto: “ Per quanto possa essere forte il nostro dolore, noi sappiamo che la morte non ha l’ultima parola. Cristo ha vinto la morte, il dolore, il male, il peccato con la sua croce, morte e risurrezione. Chiunque crede in Lui non morrà in eterno. È questa la ragione della nostra speranza. Morire in Cristo, significa essere certi di vivere”.

In angoscioso silenzio tutti hanno seguito il rito funebre al quale era presente anche il Sindaco di Bra, Gianni Fogliato e la dirigente dell’Istituto Guala, Alessandra Massucco, che hanno espresso il loro profondo cordoglio.

Tanti i messaggi dei compagni che hanno voluto ricordare il loro caro amico, ribadendo anche durante il funerale, che non lo dimenticheranno mai. Hanno gli stessi diciotto anni, troppo pochi per sostenere il peso di una morte così precoce. Lo sa bene la sua coetanea Federica Fogliacco: “ Non ci potremmo più vedere a scuola, ma il tuo ricordo lo porterò sempre con me. Siamo stati compagni e amici alle elementari, medie e superiori. Sei stato un ragazzo buono e gentile, ma sei volato via troppo presto”.

Finita la Santa Messa, sempre la musica di Vasco Rossi ed il rombo delle moto hanno salutato Andrea per l’ultima volta. Buon viaggio…

Silvia Gullino

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