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Cronaca | 19 febbraio 2020, 12:06

Mondo del volontariato in lutto: è morto a 55 anni Giorgio Groppo, presidente del Csv dal 2003 al 2017

Malato da tempo, si è spento oggi, mercoledì 19 febbraio all'ospedale di Bra. Era presidente provinciale e regionale Avis, consigliere del Cnel, barelliere a Lourdes, appassionato di Scienze Religiose. Il ricordo di Mario Figoni: “Ha fatto la storia del volontariato in provincia di Cuneo"

Giorgio Groppo

Giorgio Groppo

Il mondo del volontariato cuneese è in lutto per la morte di Giorgio Groppo, perito assicurativo di 55 anni, originario di Sommariva del Bosco. Nel 2003 fondò il Csv, Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale e ne è rimasto presidente fino al 2017.

Era ricoverato all'ospedale di Bra per un tumore, contro cui lottava da tempo.

Groppo era presidente provinciale e regionale dell'Avis, consigliere del Cnel (il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) e barelliere a Lourdes. Era stato anche nel Consiglio generale di Compagnia San Paolo su indicazione del Consiglio regionale del volontariato, oltre che componente delle Commissioni Patrimonio e Politiche sociali della Fondazione torinese.

 Era appassionato di Scienze Religiose, aveva scritto il libro "Chiesa e politica nel pensiero di Joseph Ratzinger Benedetto XVI". Aveva incontrato il papa emerito nel dicembre 2018, affidandogli i pensieri e le preghiere dei donatori di sangue piemontesi.

L'ultima uscita pubblica nel dicembre scorso in Prefettura a Cuneo dove, già provato dalla malattia, ricevette l'onorificenza di Commendatore "Al Merito della Repubblica Italiana".

Lo ricorda Mario Figoni, attuale presidente del Csv: “Giorgio Groppo ha fatto la storia del volontariato in provincia di Cuneo. Ha costruito tantissimo a livello regionale e anche oltre, ricoprendo importanti cariche a livello nazionale. Ha creato il Csv e le basi per il volontariato in provincia di Cuneo che, proprio grazie a lui, ha raggiunto livelli di eccellenza. Mi dispiace enormemente per questa perdita. Sono convinto che ciò che ha costruito in Avis rimarrà e che il suo operato sarà di esempio per tanti ambiti del volontariato”.

cristina mazzariello

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