/ Attualità

Attualità | 17 febbraio 2020, 13:13

Fede e patrimonio artistico a Bra: adottare un banco dei Battuti Neri si può fare! (Foto)

Iniziativa per sensibilizzare città e cittadini sulla necessità di conservare e valorizzare le opere che arricchiscono la chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia

Fede e patrimonio artistico a Bra: adottare un banco dei Battuti Neri si può fare! (Foto)

Chiesa di San Giovanni Battista Decollato o semplicemente Battuti Neri. Un tesoro di arte e architettura nel cuore di Bra. Il barocco piemontese è passato da qui. A pochi metri dal salotto di via Cavour, questo tempio sacro è un punto di bellezza davvero ammirevole, a partire dalla facciata dove si staglia il simbolo della Confraternita chiamata a custodire l’antico patrimonio di fede e di cultura.

E se non bastasse la facciata, basta mettere piede all’interno per lasciarsi stupire dalle numerose tele e statue che conquistano alla prima occhiata. Un capolavoro su tutti: il martirio di San Giovanni Battista, opera del pittore fiammingo Jean Claret, situato sopra l’altare maggiore.

Patrono dei sarti, dei conciatori di pelle, dei prigionieri e dei condannati a morte, Giovanni, detto il Precursore, è l’unico Santo di cui si celebra oltre che la morte, il 29 agosto, anche la nascita, il 24 giugno, perché, prima di venire alla luce, il nascituro balza di gioia nel ventre di Elisabetta, riconoscendo il Messia incarnato nella Vergine Maria. Proprio perché patrono dei condannati a morte, i Battuti Neri hanno eletto il profeta Giovanni loro protettore, insieme alla Madonna Addolorata.

A Bra, dove nel secolo scorso erano molto diffuse le concerie di pelli, sono diversi gli edifici sacri votati al patrono di quell’antica professione. La memoria di San Giovanni Decollato si coniuga anche con le pie pratiche di misericordia dell’Arciconfraternita nata nel 1587, poco prima del sorgere della chiesa dedicata al Battista e che più volte si è fatta promotrice della sua cura fino ai giorni nostri, garantendone l’apertura nei giorni feriali dalle ore 7.30 alle 19 e assicurando la celebrazione della Santa Messa prefestiva alle 17.30.

Un gioiellino da scoprire e riscoprire. Forse ci sarete capitati per un momento di preghiera, ma merita un sopralluogo più attento. Durante l’apertura al pubblico, si può ammirare l’altare maggiore progettato da Giovenale Boetto, alle cui adiacenze le consorelle ed i confratelli del pio sodalizio vantano il privilegio di una sede riservata. È presente la devozione popolare verso la Madonna dei sette dolori, a San Pio da Pietrelcina, essendo la Chiesa punto di riferimento dell’omonimo gruppo di preghiera, ma anche verso altri Santi legati alla storia dell’Arciconfraternita ivi stabilita.

Chi l’avrebbe mai detto che dentro la Chiesa si nascondesse un tesoro così incantevole. L’àncora di Santa Barbara, ad esempio, che richiama la grande devozione alla protettrice dei Marinai e dei Vigili del Fuoco. Una presenza molto sentita in quello che originariamente era il “Quartiere di Santa Barbara” e pure occasione per ricordare donne e uomini che svolgono il loro costante lavoro al servizio della Patria.

Altri capolavori sono da vedere, dal confessionale ai lampadari, fino ai suggestivi camei della Via Matris. E non è finita qui. Richiama lo sguardo ed il cuore l’effigie della Madonna di Fatima, collocata nell’apposita edicola, molto cara al popolo della Zizzola, che in suo onore si riunisce in preghiera il 13 di ogni mese nel Santuario della Madonna dei Fiori. Nel mese di maggio, proprio la B.V. di Fatima viene esposta all’adorazione dei fedeli in occasione del mese dedicato al Rosario.

Tra le tele raffiguranti la vita del profeta Giovanni e quadri di Agostino Cottolengo, fratello di Giuseppe Benedetto, il Santo braidese della carità, una cosa tra tutte vi toglierà il fiato: il Santo Sepolcro, l’imponente costruzione drammaturgica legata alla Passione di Cristo, che invita alla preghiera ed alla riflessione dalla sera del Giovedì Santo fino a tutto il Venerdì Santo. Una tradizione antica che i Battuti Neri portano avanti con grande devozione, consentendo alla popolazione di ammirare da vicino i pregevoli simulacri in legno policromo del Cristo morto e della Madonna Addolorata (opera di Carlo Giuseppe Plura, risalenti al XVIII secolo), che sfilano in processione il venerdì che precede la Settimana Santa e, fino ad allora, conservati presso un altare laterale del presbiterio.

Finito il momento Superquark, è giunto quello di presentare gli aspetti più pratici, perché la chiesa dei Battuti Neri, in realtà non è solo questo. È fatta di persone che quotidianamente si impegnano per preservarne sicurezza e bellezza. In questo senso, l’Arciconfraternita della Misericordia ha deciso di dar vita ad una campagna di raccolta fondi dal nome “Adotta un banco”, per sensibilizzare città e cittadini sulla necessità di conservare e valorizzare le opere che arricchiscono la chiesa di San Giovanni Battista Decollato.

Il progetto è rivolto a privati, aziende e persone giuridiche che in questo modo forniranno risorse per sostenere economicamente la pulitura o il restauro di opere ed elementi architettonici dell’edificio. Poche, semplici regole: il contributo richiesto è di 250 euro per ogni banco che si intende adottare, certificato da una targhetta in ottone (Info presso la sacrestia della chiesa, nell’orario che segue o precede la Santa Messa prefestiva delle 17.30).

Il progetto ha già trovato l’interesse da parte di privati ed associazioni come i Lions Bra Host ed il Rotary Club Bra. “ Il nostro auspicio è che altri prendano spunto da tale esempio per unirsi alla nostra centenaria sfida contro lo scorrere del tempo” ha dichiarato il presidente dei Battuti Neri, Roberta Comoglio. Insomma, se avete a cuore questo gioiellino d’arte e architettura, è il momento di farvi vivi: un banco vi aspetta.

Silvia Gullino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium