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Politica | 16 febbraio 2020, 07:30

Così la “paga” di assessori e consiglieri regionali cuneesi

Lo stipendio più alto lo percepisce Franco Graglia (Forza Italia). Il governatore Alberto Cirio solo in 41esima posizione. I giovani consiglieri leghisti Demarchi e Gagliasso guadagnano più del loro collega di partito Icardi, assessore alla Sanità

Il Consiglio regionale

Il Consiglio regionale

La Lega, subissata da critiche, ha ritirato la scorsa settimana la proposta di aumentare di 1000 euro al mese lo “stipendio” degli assessori regionali.

Il segretario regionale e capogruppo a Montecitorio, Riccardo Molinari, ha chiesto ai suoi uomini a Palazzo Lascaris di rimetterla nel cassetto e così è subito stato fatto.

Insieme al comunicato stampa, il gruppo regionale  della Lega – a giustificazione della sua richiesta – ha reso noti i compensi netti percepiti nel mese di gennaio da consiglieri e assessori regionali.

Dalla tabella fornita dal gruppo leghisti riportiamo gli emolumenti dei rappresentanti cuneesi in Regione.

Da questi dati risulta che lo stipendio più alto lo percepisce il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia (Forza Italia) con 7 mila 422 euro, seguito dal consigliere di minoranza Maurizio Marello (Pd), ex sindaco di Alba con 7 mila 358 euro.

A seguire: Paolo Bongioanni (Fratelli d’Italia) con 7 mila 193 euro, Paolo Demarchi (Lega) con 7 mila 169 euro, Matteo Gagliasso (Lega) con 7 mila 165.

Alla ventottesima posizione il pentastellato albese Ivano Martinetti con 7 mila 53 euro.

Il governatore Alberto Cirio (Forza Italia) riceve 6 mila 627 euro.

Fanalino di coda tra i cuneesi risulta l’ex sindaco di Stefano Belbo Luigi Genesio Icardi (Lega), attuale assessore alla Sanità con 6 mila 405 euro.

Curioso constatare come ci sia oltre un migliaio di euro/mese di differenza tra il presidente del Consiglio regionale e quello della giunta, a vantaggio del primo, Stefano Allasia (Lega).

Inoltre, sempre limitandoci al “caso cuneese”, i giovani golden boy leghisti, Demarchi e Gagliasso, su cui non gravano particolari responsabilità, godono di prebende superiori a quelle del loro collega di partito, Icardi, che ha invece sulle le spalle l’onere di far quadrare i conti e gestire la Sanità piemontese.

GpT

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