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Attualità | 15 febbraio 2020, 15:05

Ad Alba Umberto Sacco raccoglie le firme per chiedere una legge che equipari gli ultra75enni alla guida ai neopatentati (Foto)

La sorella di Sacco, Romana, è morta il 3 dicembre, travolta da un suv guidato da una 83enne. "Sono convinto che estendendo in questa direzione l’attuale normativa piangeremo molti meno morti"

La raccolta firme di fronte al civico 5 di Via Cavour (PH MAURO GALLO)

La raccolta firme di fronte al civico 5 di Via Cavour (PH MAURO GALLO)

A partire dalle 10 di stamane (15 febbraio) di fronte all'abitazione di Romana Sacco, si raccolgono le firme per proporre di estendere agli ultra75enni le limitazioni alla guida che già riguardano i neopatentati.

E' l'iniziativa - o forse sarebbe meglio chiamarla la battaglia personale - di Umberto Sacco, avvocato albese che lo scorso 3 gennaio ha perso la sorella Romana.

In corso Michele Coppino, ad Alba, l’utilitaria sulla quale sostavano la donna e il figlio di lei, Alberto Bianco, venne travolta dal Range Rover guidato da una 83enne residente a Guarene.

Umberto Sacco ha quindi deciso di intraprendere una raccolta firme, per dare una risposta concreta a una domanda che ha caratterizzato il dibattito seguito a quell’incomprensibile e tragico incidente: può una persona dall’età particolarmente avanzata mettersi alla guida di ogni tipo di mezzo, o non sarebbe forse opportuno imporre limitazioni (in primis con riguardo alla potenza dei veicoli e alla velocità massima che possono tenere) quali quelle da tempo presenti nel nostro ordinamento con riguardo a chi la patente l’ha appena conseguita?

Sacco è assistito dal collega Roberto Ponzio: "C'è dell'incoerenza nella normativa attuale - spiega - perché se le limitazioni in discorso per i soggetti alle prime armi nella guida si giustificano con l’inesperienza, per gli ultra75enni risulterebbero parimenti doverose in ragione del fisiologico rallentamento dei riflessi".

Ecco quindi che sul banchetto di fronte al civico 5 di Via Cavour, dove viveva Romana Sacco, sarà possibile firmare per supportare la proposta di legge sino alle 18 di oggi.

"Moralmente mi sento in dovere di ricordare Romana in questo modo, affinché si arrivi a un’iniziativa parlamentare in questa direzione – ribadisce Sacco -. Magari mia sorella sarebbe morta lo stesso, ma è anche possibile che con un banale accorgimento di questo tipo, di comune buon senso, adesso noi non staremmo a piangerne la scomparsa.

Per questo sabato prossimo propongo di raccogliere mille firme, come già fatto al suo funerale, per stimolare il legislatore nazionale in questa direzione".

"Non ho nulla contro la signora che era alla guida di quell’auto –
prosegue Umberto Sacco –, ma sono convinto che estendendo in questa direzione l’attuale normativa piangeremo molti meno morti. Centinaia di persone ai suoi funerali e anche successivamente mi hanno incoraggiato in questa direzione, un motivo in più per ricordare mia sorella".

redazione

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