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Curiosità | 12 febbraio 2020, 17:13

Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo: "Importante, nelle scuole, più la prevenzione che la cura"

Il bullo è un individuo sia maschio che femmina che molesta i compagni. I bersagli di queste azioni possono essere sia ragazzi che ragazze e l'attacco può essere sia fisico o che mentale

Foto generica - Pixabay

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Il 7 febbraio si è celebrata la giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Sul mio sito potete trovare un articolo che è uscito sulla rubrica, che tratta l' argomento del cyberbullismo. Oggi, facendo riferimento alla giornata passata, la mia riflessione si basa sulla definizione di tale problema, sull' importanza della  prevenzione e sulle sue declinazioni.

Il termine bullismo è la traduzione letterale della parola inglese bulling, termine usato per connotare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto gruppale.  Tale termine pone l'attenzione sulle modalità fisiche,verbali e psicologiche e le modalità di prevaricazione indirette o dirette. Il bullo è un individuo sia maschio che femmina che  molesta i compagni. I bersagli di queste azioni possono essere sia ragazzi che ragazze e l'attacco può essere sia fisico o che mentale.

Bisogna però fare attenzione perché le prepotenze possono essere sia dirette che indirette: le prime sono manifestazioni più chiare, visibili, come d esempio pugni e calci di tipo fisico o di tipo verbale come minacce e offese. 

Le prepotenze indirette sono invece più sottili e difficilmente rilevabili, come ad esempio l'esclusione da un gruppo o la diffusione di prese in giro su compagni . 

Questa differenziazione rende conto delle specificità legate alla variabile sesso, poiché è stato confermato da diversi studi che i maschi sembrano prevalere le prepotenze di tipo diretto, soprattutto quelle fisiche, mentre nelle femmine vi è più messa in atto di prepotenza indirette, con calunnie e isolamento sociale.

I bulli/le bulle sono più forti fisicamente o psicologicamente rispetto ai compagni, presentano spesso un'altra autostima e sono caratterizzati da un atteggiamento favorevole verso la violenza. Inoltre presentano una scarsa empatia per le vittime: questi soggetti pensano che l'aggressività possa essere positiva poiché aiuta a ottenere ciò che si vuole e sono sempre pronti a giustificare il proprio comportamento con atteggiamenti di indifferenza e scarsa sensibilità morale. Questi portano però con sé l'istigazione di altri compagni verso le vittime.

Il bullismo inoltre  non è solo verso i bambini, ma anche verso gli adulti, educatori, professori, parenti poichè hanno una forte tendenza al bisogno di dominare. 

Sono stati fatti molti studi e vi sono ipotesi contrastanti: prevalgono infatti due filoni per i quali il deficit socio cognitivo come fattore responsabile delle condotte aggressive e del comportamento del bullo, contro un'altra teoria secondo la quale alcuni ragazzi potrebbero avere un'alta conoscenza sociale e notevole abilità nella comprensione della mente altrui, che utilizzano al fine di manipolare a proprio vantaggio.

Si presenta quindi una situazione in cui il  Bullo/la bulla può essere sia una persona in difficoltà sul piano delle competenze delle comunicazioni sociali, incapaci di leggere le emozioni e le intenzioni dei compagni, ma anche un individuo socialmente competente che utilizza le proprie capacità ai fini narcisistici.

Non da sottovalutare il clima familiare: la tipicità delle famiglie dei bulli, è caratterizzata da scarsa accettazione del figlio e dei suoi comportamenti, con ruoli di modelli educativi autoritari e violenti che sollecitano e giustificano i comportamenti aggressivi dei figli. 

Ponendo ora l' attenzione  sul profilo della vittima, si tratta solitamente di persone più ansiose e insicure degli altri che tendono a chiudersi, a piangere, hanno un opinione negativa di se e  delle proprie competenze: vivono in situazioni di isolamento e di esclusione dai pari e questo peggiora la loro situazione.

Alcune vittime fanno fatica a riconoscere le proprie emozioni poiché hanno paura di comunicare la loro situazione temendo di non essere creduti. Molte vittime tendono inoltre ad accettare la propria sorte negando o minimizzando il problema cercando di annullare la propria sofferenza e creando situazioni di autocolpevolizzazione o autolesionismo. Le famiglia a volte non riescono a leggere la sofferenza dei figli a causa della chiusura e della difficoltà di comunicare di tale malessere.

Mi è capitato in questi giorni di leggere in occasione della giornata internazionale del bullismo e del cyberbullismo riflessioni importante da parte di ragazzi che vanno a scuola e che vivono la scuola tutti i giorni. Ritengo sia importante riuscire a creare dei luoghi nelle situazioni in cui ragazzi passano la maggior parte del loro tempo un clima di calore di intimità per poter parlare e riflettere assieme agli adulti sulle prepotenze e sulle difficoltà che si incontrano nella vita a scuola e con i pari. È difficile parlare di prepotenze e di bullismo ma è necessario affinché venga conosciuto è venga constatata la gravità del problema e riuscire ad entrare in contatto con i sentimenti depressivi di colpa che si possono innescare è importante per costruire i primi passi di consapevolezza.

In ottica di prevenzione è importante sottolineare l'importanza del benessere individuale della promozione della Salute come condizione di rafforzamento dell'individuo in modo che le sue capacità di fronteggiare situazioni ed eventi stressanti siano potenziate punto nel caso del bullismo gli interventi di prevenzione implicano sia la riduzione di esiti negativi sia la promozione di esiti evolutivi adattativi e di miglioramento delle abilità di problem solving è importante all'interno delle scuole sottolineare la prevenzione più che la cura per una buona salute e nei diversi livelli dell'esperienza individuale fisica psicologica mentale relazionale affinché questi costituiscono un fattore di protezione significativo nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi

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Ernestina D.ssa Fiore

Psicologa Psicoterapeuta 

Viale Angeli 26bis Cuneo

Via Cesare Battisti n*9 Fossano

cel. 3498716945

Ernestina Fiore

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